È in arrivo un de chirico mai visto e immaginato.

Cultura - Arte



“Questa mostra vi guiderà passo per passo alla scoperta della più emozionante avventura intellettuale e poetica dell’arte del XX secolo: un de Chirico che non avete mai visto e nemmeno immaginato, il “vero” de Chirico che sta all’origine del surrealismo e di tutto ciò che di magico e inquietante vi è nell’arte del novecento”. L’affermazione è di Paolo Baldacci che con Gerd Roos cura la grande mostra dedicata al pittore, che Palazzo Zabarella a Padova ha in programma a partire dal prossimo 20 gennaio fino al 27 giugno 2007.


Sarà presentata una selezione di capolavori di altissima forza evocativa e poetica che non potrà non lasciare il segno tra i visitatori. E anche un’occasione unica per vedere, oltre alla più ampia selezione mai offerta nel nostro paese di opere metafisiche e dei primi anni Venti, molti dipinti straordinari che non compaiono in mostre pubbliche o private da prima della seconda guerra mondiale.


I curatori si sono mossi fin dall’inizio nell’intento di rendere accessibile al pubblico la complessità di un artista che ha prodotto un corpus di opere vastissimo ma discontinuo e che ha avuto un’attività più che sessantennale segnata da frequenti inversioni di rotta e contraddizioni più apparenti che sostanziali. Le opere sono state scelte in base alla qualità e al loro significato per dare un’immagine completa ed equilibrata di ciò che rimane vivo del suo legato artistico, riannodando le fila di un percorso che ai suoi tempi fu segnato da inauditi entusiasmi e da feroci polemiche, e avventurandosi nelle pieghe di una personalità capace di caparbie affermazioni ma anche di tristi cedimenti.


Nato a Volo, in Grecia, nel 1888 e morto a Roma nel 1978, Giorgio de Chirico, inventore della pittura metafisica, è stato l’artista italiano che ha avuto più influenza sull’arte moderna. Egli chiamò Metafisica l’arte che rivela i misteri e gli enigmi della realtà che ci circonda. Osservare il mondo come un enorme museo di stranezze e guardare tutto come chi “vede” per la prima volta, sono le regole che governano la sua pittura e con le quali egli muove alla scoperta di ciò che sta oltre la materia visibile.


De Chirico si pose infatti come obbiettivo di “dipingere ciò che non si può vedere”, e ottenne il suo scopo accostando le immagini in modo da creare sensazioni insolite e profonde emozioni poetiche, capaci di indurre nello spettatore l’intuizione di quell’inafferrabile non senso che governa il mondo: non un mistero divino situato nell’alto dei cieli, ma un “mistero laico” annunciato dalle cose comuni di tutti i giorni, osservate con spirito nuovo.


Dai primi quadri simbolisti (1909) ai grandi capolavori del periodo metafisico (1910-1919), dalla fase classica (1920-1922) al nuovo romanticismo delle “ville romane” (1923-1924), dai miti moderni degli “anni ruggenti” (1925-1929) ai “bagni misteriosi” e alla metafisica dell’America (1934-1937), per chiudere con la celebrazione di sé come pittore “in costume” al di là del tempo (1939-1954) e con la parodia ironica dei suoi antichi misteri (1968-1974): un percorso visivo di altissima qualità articolato in cento capolavori che vi faranno capire perché de Chirico è una delle personalità che più hanno rivoluzionato l’arte moderna e l’intero mondo della comunicazione visiva.
De Chirico, Padova-Palazzo Zabarella.


20 gennaio-27 maggio 2007


Ingresso tutti i giorni: 9,30 – 19,30. Biglietti: intero euro 10, ridotto speciale euro 8, ridotto di legge euro 5. Catalogo Marsilio.


Informazioni e prenotazioni: tel. 049.8753100 info@palazzozabarella.it


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