8 marzo: una festa da cancellare

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C´è ben poco da festeggiare. Anzi. Meglio abolire del tutto i festeggiamenti e rimboccarsi le maniche perché, anche se le cose paiono migliorate, anche in questo benedetto Terzo Millennio le cosa da fare e i riconoscimenti da raggiungere per la parità dei diritti sono ancora molti. Parliamo, ovviamente di 8 marzo, la festa della donna. Una festa che le donne dimostrano, ogni anno che passa, di sopportare sempre meno. Tanto da chiedere di cancellarla dal calendario.

La provocazione l´ha lanciata il supplemento di Repubblica del Venerdì, intervistando nove donne famose, da Katia Belillo a Lilli Gruber, da Miriam Mafai a Carmen Consoli. Il risultato? Tutte d´accordo. Quella per la parità dei diritti è una vera guerra, anzi, come ha detto il ministro per le Pari opportunità Katia Belillo una battaglia che non finisce mai. Una battaglia contro le discriminazioni sul lavoro, gli abusi sessuali, la conquista di posti di rilievo, in politica come nell´economia. E che un mazzolino di mimose non riesce a far dimenticare.

E i dati lo confermano. In Italia l´87 per cento delle violenze fisiche e sessuali contro le donne avvengono in famiglia, per non parlare delle clamorose sentenze della Cassazione, come quella che assolve la pacca sul sedere se isolata e repentina. E non deve stupire, quindi, se, secondo un´inchiesta del ministero delle Pari opportunità, il 37 per cento dei maschi fra i 18 e i 35 anni ritiene assolutamente normale dare uno schiaffo alla propria fidanzata.

Beh, però, qualcosina da festeggiare in realtà c´è. L´8 marzo del 1999 nasceva in rete il sito di Spaziodona che oggi festeggia felicemente il suo secondo compleannno. E visto il successo del nostro magazine online non possiamo che esserne soddisfatte, almeno da questo punto di vista. Che dimostra come Internet stia sempre più diventando uno strumento femminile, tanto che il quotidiano economico Wall Street Journal ha eletto come donna più potente d´Europa la 34enne spagnola Fabiola Arredondo, ex direttore generale di Yahoo Europa, anche se il 15 febbraio scorso ha clamorosamente lasciato la poltrona stressata dal carico di lavoro che la faceva dormire appena quattro ore a notte.

E tu, credi che la festa dell´8 marzo debba essere abolita? Rispondi al nostro sondaggio in homepage o scrivici un tuo parere in message board.



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