A scuola di tango: per imparare una nuova gestualità.

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Se siete d’indole passionale ed amate i balli di coppia, potreste decidere di mantenere la forma fisica iscrivendovi ad una scuola di tango, danza sensuale che aiuta a sciogliere le tensioni e a rafforzare i muscoli.


Nato nella seconda metà del secolo scorso per le strade degli “arrabal”, i quartieri periferici della Buenos Aires degli immigranti europei ed africani, il tango argentino unisce in sé stimoli ed elementi diversi: la payada (forma di poesia popolare) l’habanera (danza di origine cubana dal tempo binario e ritmo simile al tango), la milonga, il candombe (danza tipica dei neri e simile al tango per la forte carica di sensualità e per il contatto tra i corpi).


Con la carica di passione quasi diperata che lo contraddistingue, il tango approda in Europa nei primi anni del Novecento: riadattato dai maestri di ballo, che ne modificano alcuni passi ritenuti indecenti, conquista i sofisticati frequentatori delle sale europee e diviene il popolare simbolo di una danza appassionata, che esprime sentimenti forti e torbidi.


Il tango che si balla nelle milongas è basato sull’immediatezza e sull’improvvisazione: l’uomo (il tanguero) guida la donna (la seguidora) secondo la sensibilità personale, pur basandosi su figure calssiche, da cui prende elementi che ricombina e reinventa con libertà estrema. La donna deve sapere seguire il suo cavaliere, avere un buon equilibrio, saper muovere i piedi. Il suo modo di farsi portare impronta il modo di ballare del compagno.
Una volta che i ballerini abbiano assunto dimestichezza con il tango, i loro movimenti appariranno sensuali e sorprendenti, quesi segni di un linguaggio muto che supera schemi fisici e mentali.


Ma non è tutto. Dal tango possiamo trarre notevoli benefici a livello fisico. Ballarlo aiuta a rinforzare i muscoli della schiena e gli addominali, grazie alle continue rotazioni del busto; la pancia si appiattisce e i muscoli delle gambe si tonificano. Il tango è prima di tutto un modo di camminare: il movimento sulle mezze punte, piegando e distendendo la gamba, allunga il polpaccio, assottiglia le caviglie e rassoda i glutei, ma aiuta anche ad assumere una postura corretta. Il corpo del ballerino, infatti, è sottoposto nella danza ad un continuo esercizio di stretching, che allena i muscoli dorsali. Quando si eseguono le aperture (spostamenti di lato) si fanno lavorare il quadricipite e l’interno cosce. Di ogni passo, infine, si possono modulare ampiezza e velocità, in un esercizio che insegna a prendere coscienza dei nostri movimenti e delle nostre sensazioni.


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