Acnielsen presenta i risultati dell’euro price barometer.

Economia - Lavoro



Grazie alle compagnie aeree low-cost che ogni mese aprono nuove rotte verso nuove destinazioni, viaggiare in Europa non è mai stato così economico. Lo stesso discorso vale anche per i prodotti che si possono acquistare nelle destinazioni prescelte?


Prima di partire è sempre utile informarsi sul costo dei prodotti di uso quotidiano dei singoli Paesi; un aiuto in tal senso è dato dall’Euro Price Barometer di ACNielsen, che ogni sei mesi rileva, in sedici nazioni europee, il prezzo dei prodotti di largo consumo più comunemente diffusi a livello globale.


“Quando si viaggia all´estero è utile conoscere e confrontare il costo dei beni di largo consumo comunemente utilizzati. A seconda della destinazione alcuni prodotti possono presentare un prezzo più che doppio rispetto a quello del supermercato sotto casa”, spiega Frank Martell, Presidente e CEO di ACNielsen Europe.


Il Paese più conveniente per acquistare una bottiglia di acqua minerale naturale, per esempio, è la Svizzera (0,74 euro al litro), seguita dall’Italia e dal Belgio, dove la stessa bottiglia costa 2 centesimi in più (0,76 euro). La stessa bottiglia d’acqua inoltre in Finlandia costa ben 2,09 euro. Viaggiando in questo Paese, però, conviene portare con sé i rasoi usa e getta perché vengono venduti a 6,05 euro al pacchetto, contro i 2,59 euro della Germania.


La Danimarca è il Paese più caro dove comperare bottiglie di soft drink, sebbene sia nuovamente la Finlandia la nazione dove le bibite gassate in lattina hanno il costo maggiore. La lattina più conveniente viene venduta nei Paesi Bassi e in Spagna.


I golosi di cioccolato dovrebbero far scorta in Germania, la nazione dove le marche internazionali di questo prodotto sono più economiche; mentre le patatine fritte andrebbero acquistate in Danimarca, che vanta i prezzi più contenuti di tutta Europa.


“Sebbene i dati dell’Euro Price Barometer di ACNielsen abbiano dimostrato come i prezzi dei beni di largo consumo stiano lentamente convergendo in ambito europeo, per alcuni prodotti esistono ancora significative differenze da un Paese all´altro. I fattori che influenzano i prezzi di questi prodotti comprendono la posizione geografica, i costi di trasporto, le imposte di vendita, i costi immobiliari e il panorama distributivo del Paese considerato. La ricerca semestrale ACNielsen dimostra che la Finlandia è il Paese europeo più costoso per i prodotti di largo consumo maggiormente diffusi, mentre Germania e Paesi Bassi sono le nazioni più convenienti, soprattutto perché il dominio degli hard discount come Aldi e Lidl obbliga a mantenere competitivi i prezzi”, conclude Martell.

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ACNielsen, parte del gruppo VNU, é l’azienda leader mondiale nelle informazioni di marketing. Fornisce misurazioni e analisi degli andamenti dei mercati e dei comportamenti e delle abitudini dei consumatori in più di 100 paesi.


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