Al via i saldi estivi

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La corsa ai saldi estivi parte giovedì primo luglio dal Piemonte

La corsa ai saldi estivi parte giovedì primo luglio dal Piemonte

I saldi sono alle porte e molti cittadini si preparano, quest’anno più che mai, ad effettuare quegli acquisti che, visti i tempi di ristrettezza economica, hanno rimandato in attesa di questo momento.

Certo è che, alla luce dei gravi dati sull’andamento dei consumi, confermati dall’Istat, un’operazione lungimirante sarebbe stata quella di liberalizzare i saldi, o quantomeno dilatarne la durata.


. Il calendario prevede poi Campania, Basilicata e a seguire tutte le regioni fino al 17 luglio in Veneto.




Federconsumatori

Federconsumatori

 


Per i consumatori che acquisteranno in saldo, dà, come consueto, alcuni consigli.

La raccomandazione più importante che rivolge ai consumatori che si apprestano ad effettuare i propri acquisti in saldo è di verificare, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, anche fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sarà possibile valutarne la reale convenienza.


Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, girare più negozi, confrontare i prezzi e, in ogni caso, orienta tarsi verso beni o prodotti che servono veramente.


Diffidate dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%.


I prodotti venduti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma di questa stagione, non di quelle passate. La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovrà essere venduta separatamente.


Occhio al cartellino. Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto.


Non esiste l´obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il consiglio di Federconsumatori è, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare.


I commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat.


Conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non conforme, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato.


Problemi o “bufale” devono essere subito denunciati ai vigili urbani, all´ufficio comunale per il commercio o ad una associazione dei consumatori.


Sebbene le previsioni non siano ottimali, i saldi rimangono un’occasione importante per commercianti e per consumatori per recuperare in un’annata condizionata dalla crisi.

 








 




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