Alimentazione: piccole sensibilità

Medicina - Allergie



Cinque bambini su cento, al di sotto dei cinque anno, soffrono di allergie alimentari. Sono cioè sensibili a certe sostanze presenti nel cibo. Un problema in aumento e spesso sottovalutato per la varietà di sintomi che possono presentarsi e per l´alto grado di difficoltà di capirne e interpretarne le cause. Ma, quando si è individuato l´alimento implicato, la patologia può risolversi abbastanza felicemente e in breve tempo.



La causa dell´allergia alimentari è una proteina, chiamata allergene, presente in alcuni cibi la cui combinazione con determinati anticorpi, quando entra nella circolazione sanguigna, favorisce la comparsa dei sintomi allergici. Questi possono essere eczemi, asma, vomito, diarrea e disturbi intestinali. Nei casi più gravi vi possono poi essere reazioni generalizzate, con shock anafilattico e arresto cardiocircolatorio.



Gli alimenti capaci di provocare allergie sono tantissimi. In ordine di frequenza si va dalle uova (provoca allergie gastroenteriche e cutanee che tendono a diminuire con l´età), latte (allergie nell´apparato digerente, cute, crosta lata), frumento, cioccolata, pomodoro, legumi (fagioli, piselli, fave), pesci (tra i primi i frutti di mare), carni (soprattutto quelle di maiale che provoca sofferenze nell´apparato digerente, nella cute, nell´albero respiratorio).



La prevenzione primaria delle allergie è sicuramente l´allattamento al seno. Il latte materno, infatti, contiene sostanze protettive che aiutano a prevenire risposte contro eventuali allergeni fino a che le difese autonome del bambino divengono sufficientemente sviluppate per proteggerlo da esse. Il passo successivo consiste nel dilazionare l´introduzione di cibi solidi fino a che il bambino abbia almeno sei mesi.



Esiste poi anche un rischio genetico: un bambino che abbia entrambi i genitori con disturbi di tipo allergico, corre il rischio del 70-80 per cento di presentare egli stesso allergie. Per identificare un´allergia è necessario poi prendere nota di tutti i sintomi che si presentano, dell´ora, della durata e dell´intensità. Una volta identificati i cibi sospetti, vanno esclusi assieme a tutti i cibi simili per almeno sei mesi. E´ infine importante ricordare che spesso le allergie nei bambini al di sotto dei cinque anni vanno scomparendo con la crescita.




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