Alimentazione: vade retro merendina

Medicina - Allergie



Una buona colazione e per merenda un frutto. Sono questi i consigli di pediatri e nutrizionisti perché i nostri bambini affrontino in modo sano e corretto la loro giornata scolastica. No, quindi, alle merendine confezionate da mangiare a metà giornata, da anni ormai sotto accusa perché troppo ricche di zuccheri e di grassi. Più tempo, invece, da dedicare alla prima colazione, magari svegliandosi un po’ prima del consueto. E soprattutto educarli a seguire la sempre preferita dieta mediterranea.



La giornata si deve cominciare, dunque, con una buona prima colazione, il primo e più importante dei cinque pasti della giornata. Vanno bene i tradizionali latte e biscotti, oppure yogurt e fette biscottate. L’importante è che non sia fatta troppo frettolosamente. Per metà giornata meglio preferire un frutto o ancora un yogurt alle solite merendine. “Sono inutili e dannose - spiega la pediatra Margherita Caroli, responsabile dell’ufficio regionale pugliese di Igiene e nutrizione -. Contengono il 60 per cento di grassi, eliminano l’appetito col risultato che i bambini arrivano al pranzo svogliati”.



Più problematico il rapporto tra genitori e mense scolastiche, vero terrore delle mamme preoccupate che i loro figli possano mangiare male e poco. “In realtà i bambini non ingrassano per colpa della scuola - dice Carlo Cannella, dell’Istituto di scienze della nutrizione dell’università di Roma La Sapienza - che anzi dà il buon esempio con menù molto vari, completi e calibrati dal punto di vista calorico. Il guaio è che oggi i ragazzi non sono abituati mangiare in modo corretto e lasciano sul piatto gran parte di quello che gli viene proposto in mensa. Poi, una volta a casa, recuperano il digiuno mettendosi a sgranocchiare patatine e pop corn davanti alla tivù”.



Il buon esempio, quindi, dovrebbe arrivare direttamente dalla tavola di casa. Caposaldo intramontabile è l’introduzione della dieta mediterranea, che prevede alcune regole fondamentali: carne non più di tre volte la settimana, pesce almeno tre-quattro volte la settimana (consigliati pesce azzurro, merluzzo, salmone, tonno), formaggi, salumi e uova due volte la settimana, un piatto unico (per esempio pasta e fagioli, minestra di ceci con pasta o farro oppure la pizza) due-tre volte la settimana, poco sale e condire sempre con olio extravergine di oliva.




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