All’europa piace comprare online

Cultura - Attualità



I consumatori dell’Unione Europea hanno superato quelli americani negli acquisti effettuati su internet. A rivelarlo è stata un’indagine svolta da Comieco, il Consorzio nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Secondo i dati raccolti, nell’ultimo trimestre del 2002 la spesa online in Europa è cresciuta addirittura del 75 per cento, raggiungendo i 16 miliardi di euro (gli USA ne hanno spesi 15,8).


D’altronde, se fino a sette-otto anni fa, gli italiani accumulavano ritardi rispetto agli altri Paesi ed il Pc iniziava il suo ingresso in casa a metà anni Ottanta negli Stati Uniti e poco dopo in alcuni Paesi europei, mentre in Italia fu necessario l’inizio degli anni Novanta perchè aumentasse la domanda di nuove piattaforme (cellulare e PC in particolare), una svolta quasi improvvisa avvenne intorno al 1995. In quell’anno iniziò una fase di interesse per le nuove piattaforme tecnologiche che in pochi anni ha portato a risultati inaspettati. Nel 2002 gli Europei che si sono collegati alla rete sono stati 162 milioni (contro i 159 milioni di statunitensi), mentre anche in Italia per il PC ed si è quasi colmato il distacco nei confronti dell’Europa avanzata. In tutto il periodo 1995-2001 in Italia il numero di utilizzatori di PC in casa è moltiplicato di circa sei volte e il numero di utilizzatori di internet di un centinaio di volte. Sull’universo delle persone tra 15 e 64 anni gli utilizzatori del PC in casa sono quasi un terzo e gli utilizzatori di internet il 18 per cento. Solo la penetrazione nella casa italiana delle principali piattaforme tecnologiche è, sia pure con diversità puntuali, quasi in linea con quella che si registra nei maggiori Paesi europei. La famiglia italiana è, infatti, prima in graduatoria per quanto riguarda la telefonia mobile, supera Francia ed è pari alla Germania, invece, per l’uso del computer.


Nonostante ciò, gli Stati Uniti continuavano anche nel 2002 a spendere online il doppio rispetto agli europei. Cifre che sono però improvvisamente mutate in occasione degli acquisti per le ultime festività natalizie. Nell’Unione Europea più di un navigatore su tre (circa 52 milioni di persone) ha utilizzato il pc per fare acquisti e la quota raggiungerà il 50 per cento entro la fine del 2004. Nel 2007, secondo le previsioni degli esperti, la spesa media di ciascun acquirente salirà dagli attuali 384 euro a 705 euro.


Ma quali sono i prodotti che, tra gli acquisti online, vanno per la maggiore? Ai primi posti in classifica, secondo le stime di Comieco, ci sono i viaggi che coprono il 30 per cento della spesa totale e che sono seguiti da libri, biglietti per spettacoli e materiale informatico. Per quanto riguarda il settore alimentare, sono sempre più numerose le famiglie che ricorrono ad internet per ordinare la spesa settimanale. Fenomeno che potrebbe secondo Comieco essere sfruttato per migliorare la vivibilità nelle aree urbane, diminuendo il traffico, utilizzando materiali riciclabili e furgoni a basso impatto ambientale per la consegna dei prodotti.



Sul commercio elettronico e la sicurezza dei pagamenti via internet informazioni utili si possono trovare sul sito www.educonsumer.net, un progetto a cui ha dato vita il Centro Tecnico Regionale di Ricerca sul Consumo Europeo con sede in Bolzano. Il portale si propone quale fonte di educazione al consumo on-line di insegnanti, studenti e cittadini europei. Con due finalità: la prima è quella di somministrare un corso formativo sui temi che riguardano la sicurezza nel consumo e la seconda è quella di creare una rete europea di scuole maggiormente sensibili ai temi del consumo.


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