Allattamento: naturale, artificiale o misto?

Medicina - Mamme



Fa bene a lui, ma anche a lei. Sui benefici dell’allattamento materno sono tutti concordi. Ed in Italia la conferma arriva anche dalla statistica. Secondo l’Istat le mamme italiane che allattano al seno da subito dopo il parto sono l’81 per cento (nei paesi scandinavi sono però al 90 per cento), anche se solo il 30 per cento arriva al quarto mese senza integrare con latte in formula, e poco meno del 20 per cento al sesto. Ma buone notizie arrivano anche dai latti artificiali, quelli di ultima generazione sono sempre più vicini alla composizione di quello materno. E da qualche mese è arrivato anche il latte “bio” . Ecco una guida per saperne di più.



Allattamento al seno. E’ una garanzia di maggior salute sia per il bimbo che per la mamma. A lui garantisce tutte le sostanze biologicamente utili alla crescita e una minor frequenza di allergie alimentari tra gli uno e i tre anni di età. Il migliore, in questo senso, è il colostro, cioè il latte che viene prodotto tra la prima e la quinta settimana, che è il più ricco in assoluto di anticorpi. Grazie alla prolattina, l’ormone deputato a stimolare la produzione di latte nelle donne, risulta essere anche un’ottima arma preventiva contro il cancro alla mammella.



Allattamento artificiale. Ma anche le mamme che non possono allattare al seno possono stare sicure. I latti artificiali moderni, infatti, rappresentano un alimento sempre più vicino alla composizione quali-quantitativa del latte materno. La maggior parte di quelli in commercio deriva dal latte vaccino, che viene prima modificato con un particolare trattamento per renderlo digeribile al neonato, poi arricchito di zuccheri, nucleotidi, enzimi, vitamine e sali minerali per renderlo simile al latte materno. Per neonati con intolleranza al latte, sono in commercio latti artificiali a base di proteine vegetali estratte dalla soia, che assicurano gli stessi apporti nutritivi del ‘normale’ latte artificiale. Ultima novità è il latte a base di proteine ottenute da agricoltura biologica, ideale per l’allattamento misto e per l’alimentazione del bambino dal secondo mese di vita.



Allattamento misto. Quando il latte materno non è in una quantità sufficiente a nutrire il neonato, si può ricorrere al cosiddetto ‘allattamento misto’. In pratica, il neonato viene prima allattato al seno, poi pesato: in base al valore che si ottiene viene effettuata un’integrazione con il latte artificiale. Per evitare però che il piccolo si innervosisca per la troppa fame, è meglio preparare il biberon prima di iniziare ad allattare, calcolando approssimativamente la dose necessaria.




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