Alle donne manca la carriera.

Economia - Donne al lavoro



Dieci anni di record per l’occupazione in rosa. Lo segnala uno studio “ad hoc” realizzato dall’Istat in occasione dello scorso 8 Marzo, che ha messo in evidenza luci ed ombre del lavoro femminile. Tra le prime i record occupazionali: da 50 mila imprenditrici attive nel 1993 alle 140 mila del 2003, mentre sono più che raddoppiate anche le libere professioniste (da 120 mila a 288 mila) e forti aumenti hanno avuto le dirigenti (da 48 mila a 79 mila) e i quadri direttivi (da 234 mila a 374 mila).



Tutto bene, dunque? Certo che no e lo sanno bene le donne quanta fatica costa scalare i ripidi gradini della carriera. E proprio lo studio dell’Istat indica al primo posto tra le insoddisfazioni delle donne lavoratrici la possibilità di carriera (se ne lamenta il 30,6 per cento delle donne contro il 16,9 per cento degli uomini), seguita dal trattamento economico (27,7 per cento delle donne e 22,1 per cento degli uomini) e la stabilità del posto di lavoro (25,6 per cento delle donne e 18,8 per cento degli uomini).



A tentare di dare qualche consiglio ci ha provato la psicologa e consulente americana Lois P. Frankel, della quale è da poco uscita anche da la sua prima opera dal titolo emblematico “Le brave ragazze non fanno carriera” (Corbaccio, 280 pagine, 15 euro), ovvero “101 errori che le donne fanno sul lavoro”. “Alla base di questo libro – spiega l’autrice - ci sono quasi venticinque anni di esperienza come formatrice, educatrice, consulente in risorse umane e psicoterapeuta. In esso prendo in esame gli errori che vedo compiere alle donne sul posto di lavoro, spiego in che modo così facendo esse rinuncino a realizzarsi e offro alcuni suggerimenti per aiutarle a occuparsi della loro carriera”.



La tesi della Frankel è abbastanza semplice. Sebbene sia vero che una parte del problema risiede nell’atteggiamento della società, l’autentico nodo da sciogliere è nel comportamento delle donne stesse. Fin dall’infanzia, alle ragazze è stato insegnato che il loro benessere e il loro successo dipendevano dal comportarsi in un certo modo: essendo cioè gentili, accondiscendenti, attente ad avere delle buone relazioni interpersonali. Qualunque altro atteggiamento viene giudicato come aggressivo, poco femminile o, più semplicemente, isterico. Questo libro è dunque un must per le donne che lavorano perché svela i loro 101 errori più comuni. Indipendentemente dal loro livello professionale le donne devono sapere quali sono i comportamenti che adottano inconsciamente per sembrare ed essere trattate come ragazze.


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