Ambiente: da kyoto a göteborg

Cultura - Attualità



Già oggi non se la passa tanto bene, ma alla fine
di questo secolo starà ancora peggio. E se fosse un essere umano
sarebbe costretta a stare sotto ad una tenda ad ossigeno. Insomma, la nostra
cara vecchia terra ha bisogno del nostro aiuto. Lo dimostra, senza ombra di
dubbio, l´ultimo rapporto choc dell´Accademia delle Scienze americana,
che prevede, a causa dell´effetto serra, un aumento della temperatura fra 1,4
e 5,8 gradi
. Con conseguenze catastrofiche per il clima e per l´ambiente.



Sull´allarme ambientale, purtroppo, si sta giocando anche
una partita politica. Da una parte l´Europa, convinta della necessità
delle riduzioni delle emissioni nell´atmosfera dei gas responsabili della
rarefazione dello strato di ozono, dall´altra gli Stati Uniti, il paese maggiormente
responsabile di queste emissioni, che spinto dagli interessi delle grandi aziende
industriali, proprio non ne vuole sapere. E la firma dell´accordo sull´ambiente
ratificato sotto l´egidia dell´Onu la settimana scorsa a Kyoto, potrebbe
non bastare.


Ma se i politici nicchiano sul tema, ci pensano
i volontari a dare una scossa ad una situazione che definire allarmante è
ormai solo un eufemismo. Domenica scorsa a Göteborg la Federazione Internazionale
degli Amici della Terra
(Friends of the Earth International),
presente in 66 paesi, con un milione di membri e almeno 5000 gruppi locali,
ha fatto il punto della situazione, in occasione del festeggiamento del suo
trentesimo anniversario, con il lancio di due iniziative: l´uscita di una pubblicazione,
Sparks of Hope, Fires of Resistance, the Sustainable Path forward,
e l´uso, per la prima volta, del nuovo logo internazionale recentemente
approvato dai membri, un cerchio verde, simbolo della Terra e della
collaborazione tra cittadini e comunità per
difenderla


Sparks of Hope, Fires of Resistance, the Sustainable
Path forward, racconta le campagne internazionali, dalle prime, contro
il nucleare e per bandire la caccia alle balene a quelle di oggi, per
salvare il clima, per combattere gli effetti perversi della globalizzazione
economica proponendo nuove regole e per preservare la natura e difendere l´ambiente
dall´inquinamento e dai rifiuti. Vengono anche ricordate campagne e progetti
locali
, come in Costa Rica, dove cooperative di donne coltivano
farfalle vive per l´esportazione, realizzando insieme un guadagno e la protezione
della biodiversità, o come in Benin, dove è stato creato, su impulso
degli Amici della Terra, un´area naturale
per la coltivazione e lo studio delle piante medicinali tradizionali. Viene
così anche descritta l´iniziativa 100 mila alberi per la Locride,
condotta dagli Amici della Terra di Reggio Calabria con l´adesione e il sostegno
del Vescovo di Locri.


L´anniversario del Foei cade mentre l´organizzazione è
impegnata a tenere a Göteborg, in Svezia, insieme al proprio congresso
regionale, la conferenza internazionale: L´Europa verso il Vertice
dello sviluppo sostenibile di Johannesburg, 10 anni dopo Rio
, che
vedrà i rappresentanti degli Amici della Terra e di numerose associazioni
discutere di questo tema con europarlamentari di vari paesi, con i ministri
dell´Ambiente di Belgio e Svezia e con la stessa Commissaria EU all´Ambiente
Margot Wallstrom. L´iniziativa si propone di influire sui risultati del Vertice
Europeo dei Capi di Stato e di Governo
, che Göteborg ospiterà
il 15 e 16 giugno.




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