Ambiente: le città che non fanno dormire

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Volte dormire sonno tranquilli e riposanti? Andate ad abitare in Molise o in Valle d’Aosta. E se abitate in Lombardia o nel Lazio, pensateci seriamente, perché queste regioni sono quelle con il più elevato inquinamento acustico del nostro paese. I dati si riferiscono all’ultima indagine dell’Anpa, l’agenzia nazionale dell’ambiente, che ha tra l’altro monitorato anche la situazione in dieci città campione. Con dati davvero allarmanti, soprattutto relativi ai rischi per la salute: una famiglia italiana su tre ha problemi di salute proprio a causa del rumore.


Nonostante una legge quadro, la 447 del ‘95, che ha come finalità la tutela dell´ambiente esterno e abitativo dall´inquinamento acustico, la qualità della vita nelle nostre città ha subito un calo repentino negli ultimi anni. La colpa? Il rumore assordante, che ha come principale imputato il traffico. In moltissime città, infatti, si infrangono e si superano regolarmente i limiti ammessi dalla legge, che sono di 65 decibel di giorno e di 55 decibel la notte. Qualche esempio: a Roma si superano i 70 decibel, così come a Firenze, dove la notte il cento per cento degli abitanti è costretto a convivere con un rumore che supera costantemente i limiti di legge. E si dorme davvero male pure a Pisa e Livorno.




Il problema, spiegano gli esperti, è che del rumore non ci si abitua mai. Anzi, ci si può anche ammalare seriamente. “Anche quando a fronte di grandi rumori ci addormentiamo - spiega Oliviero Bruni, neuropsichiatra del centro del sonno dell´Università La Sapienza di Roma - la verità è che il rumore incide profondamente sulla qualità del sonno. Se monitoriamo il sonno durante un´esposizione a l rumore, possiamo vedere che il tracciato dell´elettroencefalogramma muta in continuazione. Per capirci: in questo caso non è la macrostruttura del sonno che muta, bensì la microstruttura. E questo crea problemi molto seri alla nostra salute. Noi siamo convinti di dormire, di riposare e di ricaricare le energie. Ma non è così”.




Il rumore ha anche delle differenze geografiche. Dormono bene gli abitanti del Molise, dove soltanto il 18,8 per cento delle famiglie lamenta di essere disturbata dal rumore, e in Val d´Aosta (23,1 per cento). Preoccupante la situazione nel Lazio e nella Lombardia, dove quasi quattro famiglie su dieci che soffrono per il troppo rumore (rispettivamente il 39,3 e il 39,2 per cento). Seguono a ruota le regioni del Nord ovest ( 37,3 per cento). Tra i problemi riscontrare a causa dell’inquinamento acustico c’è lo stress (52,8 per cento), seguito dai disturbi del sonno (31.9 per cento) e dal mal di testa (17,4 per cento).



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