Amore: le fedifraghe del web.

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A tradire online sarebbero più le donne che gli uomini. Ma mentre le prime lo farebbero per cercare un affetto vero, che non trovano nella realtà, i secondi sono a caccia unicamente di avventure sessuali. A raccontarlo durante l’ultimo Congresso internazionale della Società italiana di psicologia (Sips) è lo psichiatria Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione psicologi e psichiatri cattolici, che da anni segue da vicino il fenomeno delle chat-line su internet. Un fenomeno, ha detto di Cantelmi, che dimostra come oggi, in misura sempre maggiore, la ricerca dell´altro avvenga appunto nella rete. E debba far riflettere.



Si ritorna, quindi, a parlare di “amori virtuali” , ma la grande novità è che a consumare rapporti in rete sono di più le donne, soprattutto quelle sposate. Segno che ormai si cerca di sostituire il noioso tran-tran di coppia “reale” col surrogato fittizio di un rapporto a due basato solo su dialoghi via pc e tastiera. Lo fa, secondo i dati presentati al congresso del Sips, almeno un milione di donne in Italia. Un numero davvero notevole, tanto che lo stesso Cantelmi la definisce ormai come una “vera epidemia in rosa” . E lo dimostrano anche i sempre più numerosi casi di separazioni da “amante virtuale”: il primo divorzio causato da una relazione in rete risale al 2000, da allora, sono state almeno una decina le separazioni determinate dagli amori via internet.



“Sono circa tre milioni - ha sottolineato lo psichiatra - gli italiani che fanno un uso costante delle chat, ovvero che vi si collegano per almeno due ore al giorno, e ben il 70% del popolo dei chattatori è rappresentato da donne”. Donne che hanno in genere tra i 20 e i 45 anni, sono spesso donne in carriera, con una buona posizione socio-economica e, in ben il 60% dei casi, si tratta di donne che hanno già una relazione stabile” e sono quindi a caccia innanzitutto dell´amore. La relazione online, ha spiegato Cantelmi, “è infatti sentita come molto più forte, ma soprattutto più controllabile e gestibile rispetto ad una relazione reale”.



La spiegazione di questo aumento dei tradimenti online sta soprattutto nell’insoddisfazione del rapporto amoroso reale. “Le donne – ha detto ancora Cantelmi - sono alla spasmodica ricerca di un qualcosa di più, ovvero di rapporti più profondi e intimi. Un tipo di contatto che spesso riescono a trovare più facilmente in rete”. Alla base di ciò, quindi, “vi è un profondo senso di insoddisfazione: si tratta di donne che vivono una profonda solitudine pur essendo in coppia e proprio per questo cercano in rete relazioni più profonde rispetto a quelle che hanno con il partner”.



Insomma, quello che vogliono non è il contatto fisico, tanto che ben il 70% delle donne che cercano relazioni nelle chat afferma di non voler conoscere personalmente il compagno virtuale. Uno scenario che probabilmente indica anche una certa incapacità degli uomini a comprendere i reali bisogni delle proprie mogli o compagne. Diverso, al contrario, è l´approccio maschile agli amori virtuali: ben 7 uomini su 10 frequentatori di chat vogliono infatti conoscere le compagne in rete e sono alla ricerca di relazioni sessuali.


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