Amore: tutta colpa della chimica!

Psicologia - Amore



C´è chi l´ha accusata di uccidere la magia dell´amore. Ma le non si scompone affatto e cita le conferenze cui è stata chiamata a parlare alla prestigiosa Harvard medical school. Lei è Donatella Marazziti, psichiatra presso la Clinica universitaria di Pisa. Di cui in questi giorni esce il libro La natura dell´amore (Rizzoli), un saggio in cui descrive i risultati delle sue ricerche sulla biochimica dell´innamoramento.



Con la sua équipe, la Marazziti ha studiato il funzionamento di alcuni neurotrasmettitori su un gruppo di studenti che si dicevano innamorati. Scoprendo come i livelli della serotonina fossero più bassi della media e quelli della noradrenalina e della dopamina fossero, al contrario in aumento. Un sistema serotinologico meno attivo - spiega la studiosa - rende più ricettivi nei confronti degli altri e attenua la paura di fronte a stimoli nuovi.


Sintomi, spiega la Marazziti, molto simili a coloro che soffrono di disturbi ossessivo-compulsivi. In pratica, la studiosa italiana, ha dimostrato come il cosiddetto mal d´amore esista davvero, e certi suoi comportamenti patologici (come appunto l´ossessione estrema per il partner desiderato) sono molto simili ad alcuni stati di follia. L’innamorato - è il parere della psichiatra - nelle prime fasi dell’infatuazione, non riesce a togliere dalla sua mente il pensiero dell’amata, così come il paziente con il disturbo ossessivo-compulsivo rimugina sempre sugli stessi pensieri.



Ma nel suo libro la Marazziti va anche più in fondo, spiegando anche come fedeltà e infedeltà abbiano un preciso legame con la chimica del cervello: L´infedeltà è una necessità biologica sia per l´uomo che per la donna. L´uomo deve diffondere il suo seme, la donna ha bisogno di tanti maschi che si occupino di lei. Il cervello si annoia a stimoli consueti. Non sarà romantico dirlo, ma la ricaduta del tradimento sulla salute è positiva. A patto che il compagno non venga a saperlo.



C´è però chi ha visto gli studi della Marazziti come una sorta di eccesso antiromantico. Sono gli scienziati-burloni della rivista Annals of Improbable Research, che ogni anno conferiscono ai più strampalati (a giudizio loro) studi scientifici i premi Ig-Nobel (che si legge come ignoble, ovvero ignobile. E proprio alla Marazziti, nel 2001, ha ricevuto il premio per la chimica con la motivazione: per aver distrutto la magia dell´amore. Comprensibile.



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