Amori e separazioni presi nella rete.

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Dito puntato contro il Pc, che sembra essere il peggior nemico dell’armonia coniugale degli ultimi trent’anni. Ad affermarlo per ultimo è stato il Sunday Times, su cui si legge che l’American Academy of Matrimonial Lawyers, che riunisce 1.600 specialisti del divorzio, è decisa a pubblicare un opuscolo di istruzioni per insegnare ai clienti a scampare tale pericolo tanto frequente ed insidioso.


Chat room, streaming video, siti pornografici, ma anche giochi virtuali o siti musicali rubano tempo prezioso alla vita di coppia, causando spesso in uno dei due coniugi una progressiva perdita di interesse per il proprio partner e la vita domestica. Le chatlines a sfondo sessuale e i siti di annunci personali o che favoriscono amicizie online costituiscono occasioni di incontro con nuove persone, oppure riaccendono vecchie passioni. In Europa oggi sono già 23 milioni (destinati a oltrepassare i cento nel 2007) i giovani che cercano compagnia nel web: i più esposti a tale pericolo sono le persone tra i 24 e i 35 anni, età in cui solitamente si instaura la prima relazione stabile o ci si sposa.


In alcuni casi il pc può addirittura causare una vera e propria dipendenza, definita cybersex addiction: studi in materia hanno dimostrato che il partner di chi cade preda della Rete inizialmente attraversa una fase di “ignoranza”, in cui non si rende conto di ciò che gli sta accadendo; percepisce che qualcosa nella relazione non funziona, ma non riesce a definire il problema. Solo in un secondo stadio, definito della “rivelazione”, quando vengono alla luce le attività degli addicts, emergono emozioni forti quali stupore, incredulità, rabbia, dolore e vergogna. I controlli sempre più frequenti, la sfiducia, i litigi che ne conseguono portano infine la coppia alla risoluzione del problema, che spesso induce a troncare la relazione. Il tradimento virtuale, infatti, è spesso vissuto con lo stesso carico di stress e sofferenza di quello reale.


Gli avvocati matrimonialisti americani affermano che, sebbene litigi e probelmi economici rimangano le cause del 50 per cento delle separazioni, nei casi di unioni mandate all’aria per colpa dell’uso smodato del pc, il 68 per cento degli infedeli di entrambi i sessi avevano trovato un’amante navigando in internet.
D’altronde la rete offre oggi innumerevoli possibilità di incontro. Dagli Online dating, gli appuntamenti fissati in chat o tramite un messaggio e-mail, ai Matchfinger, siti di annunci personali che avvicinano i profili simili; dalle tradizionali chat agli Speed dating, gli appuntamenti veloci fissati tramite posta elettronica.


È un nuovo gioco di seduzione, che anche a noi italiani pare non dispiacere. Lo dimostra l’enorme successo registrato dal sito www.meetic.it, il portale italiano che offre la possibilità di incontrarela propria anima gemella e che dopo il primo anno di attività ha raggiunto lo straordinario risultato di 600.000 utenti iscritti.


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