Animali: cani con gli occhiali.

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Esopo, il grande favolista greco del VI secolo a.C., sarebbe contento. Lui, che diede voce e comportamento umani a molti degli animali protagonisti dei suoi racconti, vedrebbe sicuramente con piacere il grande interesse per la tutela e salute dei nostri amici a quattro zampe. A partire dallo scorso ottobre anche loro, come i padroni, sono obbligati avere un passaporto personale per viaggiare all’estero. E adesso, dagli Stati Uniti, arriva un’altra curiosa novità, che li fa sempre assomigliare a noi: gli occhiali da vista per cani.



Non c’è che dire. Se si dice spesso che il padrone assomiglia al proprio cane, è ora di rivoltare la frase al contrario: sono loro ad assomigliare sempre più a noi. Cani col cappottino, gatti vezzeggiati all’inverosimile e adesso arrivano anche gli occhiali da vista. Li ha ideati la ditta californiana Midknight Creations, che ha creato una linea, chiamata Doggles, di speciali occhiali, sia da vista che da sole, disegnati apposta per i compagni a quattro zampe. Costano 60 euro e vengono prodotti in diverse taglie, design e colori, completi di lacci che si legano sotto il muso e dietro la nuca del cane. Utilità? Più estetica che altro, visto che i cani riescono a compensare benissimo i difetti visivi con un eccezionale olfatto ed udito.



Il massimo in questo campo, però, l’ha toccato la Whiskas, una delle maggiori aziende produttrici di cibo per gatti. La scorsa estate ha mandato in onda nelle principali reti americane e inglesi il primo “cat-mercial” , ovvero il primo spot pubblicitario televisivo realizzato espressamente per i gatti, notoriamente grandi appassionati di programmi tivù. Questa piccola follia, ideata dalla M&C Saatchi, mostra uccellini che cinguettano, pesci che sguazzano, topolini grassottelli, ovvero 40 secondi di delicatezze gastronomiche per mici. Il problema è: come farà il gatto a convincere il padrone a comprare l’agognata scatoletta?



A fronte di questi animali “fortunati”, trattati dai loro padroni come persone, c’è però una realtà di maltrattamenti e abbandoni pesantissima nel nostro paese. Secondo l’ultimo rapporto della Lav In Italia vivono, o meglio sopravvivono, almeno 660 mila cani e 1.300.000 gatti randagi, 150 mila sono quelli abbandonati ogni anno, almeno 10 mila quelli maltrattati e più di 5.000 sono i cani vittime dei combattimenti collegati alle scommesse clandestine. Una realtà che dovrebbe far riflettere sul nostro “vero” amore per i quattro zampe.


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