Animali domestici: come vecchi giocattoli

Cultura - Attualità



Ogni anno 150.000 cani vengono abbandonati dai propri padroni. Ogni anno avvengono 40.000 incidenti stradali provocati da animali abbandonati, 200 persone all´anno muoiono in questo modo (dati Eurispes e Lndc). Ogni anno la stessa storia, tanto che il randagismo è diventato un vero e proprio business. Da qualche anno, infatti, dopo che con la legge 281 del 1991 si è proibita l´uccisione dei randagi, sono sorti molti rifugi privati, in cui gli animali vengono tenuti in condizioni pietose e in cui è vietato l´accesso al pubblico, rifugi che ricevono dal Comune di appartenenza una diaria di 8.000 lire per cane.

In questi rifugi i cani sono letteralmente ammassati (più cani, più soldi dal Comune); rinchiusi in spazi angusti, non sottoposti a sterilizzazioni o cure di alcun tipo, spesso denutriti. In queste strutture gli episodi di cannibalismo non sono rari, come dire che il nostro ex cucciolo compie un balzo evolutivo che lo riporta indietro milioni di anni, torna selvaggio. Se dire semplicemente non abbandonate il vostro cane non serve a nulla, forse questi dati potranno far riflettere chi ha già commesso questa infamia, o chi si accinge a farlo. Sentirsi colpevoli di aver causato la morte di una persona (vedi alla voce incidenti) o di aver contribuito a un vero e proprio racket, dietro il quale si cela spesso la malavita organizzata e il riciclaggio di denaro sporco, potrà forse dare una scossa a quella coscienza intorpidita che ha potuto pensare di abbandonare un cane.

Ha ancora senso ricordare che il possesso di un cane va denunciato, che deve essere tatuato, che c´è anche la possibilità di inserire un microchip sottocutaneo, insomma che il cane va registrato? Ha ancora senso ricordare che le spese veterinarie per gli animali domestici sono deducibili dalle tasse? Ha ancora senso ricordare l´importanza della sterilizzazione, qualora non si sia in grado di gestire una cucciolata? E´ dal 1991 che si parla di queste cose. Evidentemente l´abbandono di un cane non è solo un fatto di ignoranza. E´ una semplice forma di completa mancanza di rispetto: per il cane, per il prossimo, per sé stessi, perché dopo un atto del genere non ci si può certo sentire orgogliosi.

Un discorso a parte meriterebbe l´abbandono di gatti, conigli, tartarughe, iguane e serpenti (novità degli ultimi anni). La cosa più fastidiosa, in questi casi, è l´uso ipocrita del concetto di ridare la libertà. Non si vuole liberare un bel niente, ci si vuole soltanto sbarazzare di un impiccio, di un acquisto affrettato o di un regalo che diventa ingombrante. Gli animali non vengono più considerati tali. Diventano un oggetto, diventano giocattoli vecchi da buttare.

E voi cosa ne pensate? Cosa bisognerebbe fare per evitare il fenomeno dell´abbandono degli animali? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.


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