Anoressia: la battaglia del governo blair

Medicina - Psicologia



Modelle magre o più cicciottelle? Da adesso in Inghilterra dovranno avere pari spazio nei giornali ed in televisione. Lo ha deciso il 22 giugno scorso Tony Blair, che ha riunito in un summit 40 autorevoli donne, tra ministre, psicologhe e direttrici di riviste femminili, per decidere le nuove direttive sulle immagini femminili che propongono i magazine e la televisione.

L´Authority così creata dovrà controllare, con una decisione molto politically correct, che le modelle sotto gli occhi di tutti siano equamente rappresentate tra magre e più in forma. Le troppo magre, quindi a rischio anoressia, dovranno restare disoccupate. Questa sorta di comitato centrale per la regolamentazione del peso femminile, fortemente voluta da Tony Blair proprio per combattere la piaga dell´anoressia, non è stata esente però da critiche.

Prima fra tutte quella relativa all´effettiva possibilità di controllare il peso delle modelle. Poi sulle necessità che uno stato intervenga così di peso, è il caso di dirlo, su una questione drammatica come quella dell´anoressia. Stabilendo delle regole sul peso ideale. I tabloid inglesi si sono già scatenati a stabilire quando si debba essere considerati normali e quando no. Secondo loro, una donna per essere normale, dovrebbe avere grasso in una percentuale oscillante tra il 22 ed il 26 per cento, mentre le modelle e le attrici ne avrebbero solo tra il 10 ed il 15 per cento.

Che le immagini dei rotocalchi e della televisione influiscano sui comportamenti soprattutto dei più giovani, è un dato di fatto. Così modelle come la magrissima Kate Moss, degna erede di Twiggy, la modella grissino più celebre degli anni Settanta, diventano subito un´icona da imitare. Ma oggi sono alla ribalta anche modelle con forme più arrotondate, segno di un´inversione di tendenza del fenomeno. E´ il caso di Sophie Dahl, figlia dello scrittore inglese Roald, immortalata di recente con un nudo d´autore sulla copertina di Marie Claire.

E voi, credete che oggi l´immagine femminile proposta da giornali e tivù sia in parte colpevole dell´aumento dell´anoressia tra le giovani (in Italia colpisce una donna su dieci tra i 12 e 30 anni)? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.



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