Arrivano i super topini della dreamworks.

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È in arrivo nelle sale cinematografiche italiane Giù per il tubo ( Flushed Away), la nuova commedia animata della DreamWorks Animation e Aardman Features, le due squadre responsabili dei film premio Oscar Shrek e Wallace & Gromit: la maledizione del coniglio mannaro.


Si tratta di una commedia ambientata “sopra e sotto” le strade di Londra, in cui Roderick St. James, detto Roddy (gli dà la voce Hugh Jackman) è un fortunato topolino che pensa di avere tutto dalla vita. Un bel giorno però si imbatte in un topo di fogna di nome Sid (Shane Richie), che dopo essere stato schizzato fuori dal lavandino ed aver visto la bella casa di Kensington dove vive Roddy, intende farne la sua fissa dimora, convinto che sia giunto anche per lui il momento di godersi la vita. Roddy, che ovviamente vuole liberarsene, mette a punto un piano per farlo precipitare nel water. Purtroppo però sarà proprio lui, maldestramente, a finire nel flusso d’acqua dello scarico, e viene così catapultato nell’affollato mondo sottostante. Sotto terra Roddy scopre una vasta metropoli e incontra Rita (Kate Winslet), una topolina smaliziata che ha imparato a cavarsela da sola. Roddy e Rita uniranno le loro forze per sfuggire alle grinfie del terribile Rospo (Ian McKellen), che disprezza tutti i roditori e che ha sguinzagliato di loro due sventurati scagnozzi, Arpio (Andy Serkis) e Bianchino (Bill Nighy), nonché un suo cugino, il temuto mercenario Le Ranocchiò (Jean Reno), per assicurarsi che Roddy e Rita vengano …”freddati” (nel vero senso della parola!).


Per la terza volta la DreamWorks Animation e la Aardman Features hanno unito le forze, dando vita al primo film animato al computer della società, interamente prodotto presso la DreamWorks, a Glendale, in California. Il regista David Bowers dichiara che il film riflette il meglio dei due studios: “sono presenti il fascino e la sensibilità della Aardman, uniti alla fantasia e alla sofisticata tecnologia della DreamWorks. Non credo che questo film avrebbe mai potuto vedere la luce senza lo sforzo congiunto di entrambi gli studios”.


Durante la fase preliminare di sviluppo di Giù per il tubo i filmmakers si sono resi conto che questa loro terza collaborazione, doveva necessariamente avvalersi della animazione al computer, per diverse ragioni. In primo luogo, l’elemento acqua è notoriamente molto difficile da ricreare nella tecnica stop-motion (tecnica in cui l’oggetto da animare è una scultura in plastilina o un pupazzo meccanico). Si usa solo su oggetti già dotati di una propria tridimensionalità e consistenza; inoltre i set avrebbero dovuto essere enormi in proporzione a Roddy, Rita, e al resto dei personaggi del film. Secondo il regista Sam Fell, la Aardman da tempo desiderava realizzare un film animato al computer e Giù per il tubo è sembrato a tutti il progetto ideale, in questo senso. “Volevamo ricreare una città, un mondo intero, in cui vi sono canali e corsi d’acqua al posto delle strade e topi che corrono affaccendati, al posto delle persone”, spiega Fell. “Poiché il film presenta elementi come l’acqua, la folla, molte scene d’azione e diversi set, ci siamo convinti che la tecnica CGI (immagine digitale) sarebbe stata la migliore per realizzare questo progetto”.


Nessun uomo, o topo che sia, può stare da solo. Dietro ognuna delle memorabili personalità che popolano Giù per il tubo, c’è una squadra di artisti, animatori e attori che hanno lavorano insieme per dare vita a ogni singolo personaggio.”I personaggi di giù per il tubo sono molto comici”, osserva il direttore Peter Lord. “In particolare stavolta sono i cattivi a rubare la scena. Abbiamo cercato in tutti i modi di ottenere delle performance veritiere e una storia che risultasse interessante per tutti. E devo dire che alla fine la storia c’è ed è esilarante”.


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