Arte: creativi sessanta

Cultura - Arte



Arte, architettura, design, moda, musica. Non c’è praticamente ambito culturale che non abbia subito l’influenza rivoluzionaria e trasformatrice degli anni Sessanta. Anni mitici, di grande fermento, che adesso l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova fa rivivere in una grande mostra evento negli spazi del Palazzo della Ragione dal titolo “La grande svolta-Anni ‘60” (sino al 19 ottobre). Una mostra che raccoglie in una sorta di grande villaggio globale oggetti reali e virtuali, per raccontare un´epoca in cui media e consumi divennero i pilastri della società di massa, e la pubblicità cambiò costumi sociali e cultura.



La mostra, a cura di Virginia Baradel, Ennio Ludovico Chiggio e Roberto Masiero ed allestita in maniera sorprendente ed inconsueta da Italo Rota, si configura come un percorso carico di suggestioni in grado di sorprendere, appassionare e far riflettere. Un grande evento che negli spazi monumentali del restaurato Palazzo della Ragione (che col suo sistema di piazze del mercato e gallerie di negozi si può considerare il primo ipermercato della storia) intende presentare gli scenari di quegli anni inquieti intrecciando tra loro arti visive, design e architettura. Attraverso queste discipline, affrontate con un´inedita verve investigativa, entreranno in gioco molte implicazioni attinenti altri campi espressivi e comunicativi come il cinema, la televisione, la musica, la fotografia e la moda.



Il decennio che seguì gli anni della Ricostruzione divenne il più propulsivo dell´intero Ventesimo secolo. Gli avvenimenti racchiusi in quegli anni mutarono profondamente ogni assetto preesistente. La scienza, l´economia, la tecnologia, le arti subirono una trasformazione epocale mutando radicalmente il modo di percepire e di comunicare la realtà. I media e i consumi divennero i due pilastri sopra i quali prese forma il volto della società di massa. La pubblicità rese desiderabili i nuovi prodotti che rapidamente stavano cambiando i costumi sociali e culturali. Nacque il mondo nuovo delle merci che attinse motivi e strategie formali dal bacino ricco e quanto mai vario delle sperimentazioni artistiche.




“La mostra – scrive nell’introduzione alla mostra la curatrice Virginia Baradel - non si propone di presentare in buon ordine artisti e tendenze, bensì di offrire al visitatore la varietà delle sollecitazioni in campo, l´ampiezza dell´arco delle versioni dell´esperienza artistica che possono diventare, ad uno sguardo più attento, materia di riflessione su quegli anni e su quei mutamenti”. Molti gli artisti italiani esposti – e non dimentichiamo che proprio in quegli anni l’arte italiana cominciò anche a confrontarsi con la scena internazionale - da Lucio Fontana ad Alberto Burri, da Mario Schifano a Enrico Castellani, affiancati dai grandi della Pop Art americana (che venne lanciata in europea a Venezia in occasione della Biennale del ’64), da Andy Wahrol a Roy Lichtenstein.

Info:
Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
Via Porciglia 35 – 35121 Padova – tel. 049.8204501/2; 049.8204546/26 Orari: tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19
Biglietti: intero euro 8; ridotto euro 5.



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