Arte: eros da museo.

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Il confine tra arte ed erotismo è sempre stato sottile. Basti pensare allo scandalo suscitato dalla “Maya desnuda” di Goya, dai nudi di Egon Schiele o dal celebre “L’origine del mondo” di Gustave Courbet, dipinto che mostra in primo piano un sesso femminile. Ma qualche volta questo confine viene decisamente superato, sconfinando nella pornografia. E’ quanto accaduto, ad esempio la scorsa estate all’artista coreana, ma residente a New York, Shu Lea Cheang, criticatissima per una performance decisamente al di sopra delle righe.



Tutto è avvenuto al Festival di Quart, meeting musicale giunto alla dodicesima edizione che si tiene nel villaggio di Kristiansand, in Norvegia e che ha visto la partecipazione di pop star del calibro di Alicia Keys, Sean Paul e Black Eyed Peas. Per tutta la manifestazione la Cheang, avrebbe voluto installare una tenda trasparente, invitando le coppie maggiorenni ad esibirsi in performance erotiche di ogni tipo (e posizione), facendosi filmare. Nelle intenzioni dell’artista il film (che avrebbe dovuto chiamarsi “Fluid” ed aveva persino il beneplacito dell’ente per il turismo norvegese) avrebbe dovuto contribuire alla causa pro-lotta aids.



Nonostante le apparenze però, anche nella tollerante Nordeuropa devono aver capito che a tutto c’è un limite. Dopo un appassionato dibattito che ha visto coinvolti i promotori del festival, il pubblico presente, i giornalisti e i cantanti, il film è stato vietato, e la Cheang si è dovuta accontentare di pochi metri di pellicola appena girati in cui una coppia, come forma di protesta, si è concessa un atto di sesso orale durante l’esibizione musicale di uno dei tanti gruppi presenti.



Al fascino artistico dell’erotismo e del sesso non sono stati immuni, in un recente passato, anche personaggi del calibro di John Lennon e Federico Fellini. Il primo realizzò negli anni Settanta otto litografie che mostravano le pose sessuali assunte dall´ex Beatle e dalla moglie Yoko Ono. Le opere vennero poi esposte alla London Arts Gallery di New Bond Street, probabilmente la strada più chic della capitale britannica, che subì per questo una causa, i cui incartamenti sono stati resi pubblici solo oggi dai National Archives, finita però in un nulla di fatto.



Di Fellini si sapeva già la vena erotico-grottesca, mostrata in molti suoi film, ma hanno destato comunque molto interesse una quarantina di disegni osè inediti messi all’asta dalla sede romana di Christie´s in Piazza Navona. Ciascuno di questi “schizzi” a mano libera, realizzati su semplici fogli di carta, avevano come protagonisti due personaggi chiamati “Super-Fallo” e “Super-Donna” e furono eseguiti dal grande regista e da lui dedicati alla sua doppiatrice di fiducia e intima amica, l´attrice Solvejg D´Assunta, spesso a sua volta ritratta nei disegni. Risultato: ogni opera è stata venduta tra i mille e i duemila euro.


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