Arte: gli albori dell´ impressionismo

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La realtà fotografata con occhi capaci di scavare nelle emozioni. Non è difficile dare atto del grande fascino che l´impressionismo ha sempre suscitato, soprattutto tra il grande pubblico. Sin dal suo apparire si è dimostrata una forma artistica che ha saputo resistere a qualsiasi variazione del gusto e della considerazione generale.

Va quindi vista e (ri)letta con grande attenzione la bella mostra aperta la scorsa settimana a Treviso e dedicata proprio a La nascita dell´Impressionismo, curata da Marco Golden per conto della Fondazione Cassamarca, che è degno coronamento della mostra Da Cézanne a Mondrian tenuta nella cittadina veneta lo scorso anno (con un record di 200 mila visitatori presenti).

La mostra di quest´anno, che resterà aperta a Casa dei Carraresi sino al 14 gennaio 2001 (orario da lunedì a giovedì 9-20 e da venerdì a domenica 9-22; chiusa il 24, 25 e 31 dicembre e l´1 gennaio solo ore 15-22), indaga, in modo capillare, i decenni che prepararono la novità assoluta di una pittura che ha rivoluzionato l´arte moderna. Sono 160 le opere esposte a Treviso, provenienti da 80 musei, per testimoniare la qualità straordinaria di un tempo che ha espresso alcuni tra i più importanti pittori che la storia dell´arte possa ricordare.

Quattro sezioni, per l´estrema comodità di lettura del visitatore, consentono di risalire dal 1830 al 1874, data di apertura della prima esposizione impressionista nello studio del fotografo parigino Nadar. Sono due i capitoli fondanti: da un lato la scuola di Barbizon e dall´altro i pittori impressionisti. Solo per dare un´idea della ricchezza della rassegna, è sufficiente elencare qualche numero di opere presenti: sei quadri di Corot, nove di Courbet, sette di Daubigny, quattro di Millet, cinque di Rousseau nella sezione su Barbizon. e nella sezione impressionista quattro di Bazille, cinque di Boudin, cinque di Cézanne, sei di Degas, quattro di Manet, otto di Monet, otto di Pissarro, quattro di Renoir, cinque di Fantin-Latour.

Parallelamente a quella di Treviso, anche la città di Conegliano ospita, nelle stesse date, un´esposizione che ne costituisce il naturale completamento e la logica prosecuzione. Si tratta di Da Courbet a Manet. La scuola Barbizon e l´impressionismo. L´opera su carta che raccoglie circa 70 opere tra disegni, acquarelli e pastelli di Manet, Cézanne, Degas, Boudin e altri.

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