Arte: i luoghi di monet

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L’uomo Monet. Con le sue passioni, i suoi problemi economici e persino i suoi “incidenti di percorso”. Come quando, nel 1885, su una scogliera della Normandia, venne investito da un’enorme onda che trascinò nell’acqua lui e tutti i suoi attrezzi per dipingere, tela e cavalletto compresi. E’ un percorso nella storia personale del grande pittore impressionista quello che si può vivere a Treviso sino prossimo 19 febbraio. Grazie ad una novantina dei suoi dipinti, dai più celebri a qualche inedito, e a molte lettere.



Aperta a Casa dei Carraresi (orario: da lunedì a giovedì 9-20, da venerdì a domenica 9-22) e organizzata da Linea d’Ombra, Monet. I luoghi della pittura” è la prima, vera e organica mostra che in Italia si sia mai dedicata al pittore che assieme a Degas, Renoir, Bazille fu il fuclro dell’Impressionismo francese. Sono riuniti più di 90 straordinari dipinti (1.200 miliardi il valore assicurativo), a documentare un percorso del tutto particolare, geografico - dalla Normandia alla celebre Giverny - ma anche di cuore. Oltre quaranta i musei coinvolti, dieci americani, ma tra tutte spicca anche la collaborazione con il Musée d´Orsay di Parigi, con il prestito di ben 7 quadri, tra cui alcuni capolavori consacrati come Il bacino delle ninfee, Il bacino di Argenteuil” e La stazione di Saint-Lazare.




Quattro le sezioni in cui è suddivisa la mostra. La prima è dedicata alla Normandia e alla Bretagna, le cui lunghe spiagge e le alte scogliere di Etretat, Pourville e Belle-Île, esercitarono sull´artista un´attrazione viva lungo tutto l´arco della sua vita. La seconda segue il corso della Senna, sulle tracce dei luoghi visitati, compresi i più o meno grandi paesi vicini al fiume, dipinti da Monet.




La terza è dedicata alle città e ai villaggi, soggetti meno frequente nella vastissima opera dell’artista francese, il cui viaggiare era con prevalenza finalizzato a conoscere la natura nelle diverse latitudini. Tra le grandi capitali europee, quella che conquisterà in modo più evidente la sua attenzione è senza dubbio Parigi: nella capitale francese (dove Monet nacque nel 1840) l´artista, oltre al parco delle Tuileries, dipinge, in ben dodici versioni di cui la più bella sarà in mostra a Treviso, quella che è oramai un´icona della sua opera tutta, “La stazione Saint-Lazare” (1877).




Sulla stessa direzione che da Parigi porta verso la Normandia si trova il piccolo paese di Giverny, cui è dedicata la quarta sezione. Nel 1883 Monet è alla ricerca di una nuova località dove stabilirsi. È in questo periodo che scopre Giverny e scrive: Sono in estasi, Giverny è un paese splendido. Nei primi anni novanta Monet acquista una proprietà dove fa scavare un bacino, deviando un corso del fiume Epte per creare il suo giardino d´acqua, bordato di salici, fiorito di ninfee e attraversato dal celebre ponte giapponese, cui dedicherà alcune delle sue opere più famose.




Molto curato anche l´aspetto dei servizi aggiuntivi alla mostra; si va dalle tradizionali visite guidate, ai laboratori didattici, alle animazioni dei più piccoli, con tecniche di disegno, mentre i genitori visitano la mostra. Parallelamente alla mostra su Monet, Casa dei Carraresi ospita un´iniziativa originale, Musei nel museo, mostra e centro di documentazione per consentire ai visitatori di saperne di più sui tesori conservati nei grandi musei che hanno concesso prestiti alla mostra. Info: Call Center Linea d´Ombra 0438/21306 (attivo dal lunedì al venerdì ore 9-13,30 e 14,30-18,30 e sabato ore 9-15).



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