Arte: il mondo di andy warhol.

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Più passa il tempo e più ci si accorge dell’importanza, non solo nel mondo dell’arte più in generale in quello dell’immagine e della comunicazione, di Andrew Warhola da Pittsburgh, dove nacque nel 1928 da genitori emigrati dalla lontana Carpazia, nell’attuale Repubblica Slovacca, più noto ai posteri come Andy Warhol da New York. Al geniale e rivoluzionario artista americano la Triennale di Milano ha dedicato “The Andy Warhol Show” , una mostra imponente, forse la più completa mai realizzata sinora in Europa, che resterà aperta sino al prossimo 9 gennaio.



Una mostra che presenta le opere più celebri usciti dalla Factory warholiana, dai ritratti “seriali” ricolorati di Marilyn Monroe, Liz Taylor, Elvis Presley e Mao, sino alle serie dedicate ai simboli del consumismo, come i famosi barattoli della Campbell’s Soup, il detersivo Brillo Box, la Coca Cola ed il dollaro americano. Ma che si apre con gli esordi “pubblicitari” dell’artista, con le campagne che realizzò giovanissimo negli anni Cinquanta. E continua negli anni Sessanta, in cui Warhol punta decisamente sull’uso della fotografia, serigrafando le immagini su carta e colorandole a tinte piatte: è la nascita della Pop Art.



Ma l’evento milanese, curato da Gianni Mercurio e Daniela Morera, mette in luce soprattutto la grande ecletticità di Warhol, la sua capacità di spaziare su mezzi diversisissimi, dalla pittura alla fotografia, dal cinema alla scrittura, e di creare intorno a se una sorta di “corporation” , fatta col sistema di lavoro delle collaboration, tanto che negli anni Settanta divenne uno dei più fervidi animatori delle notti newyorchesi. Amico e produttore di musicisti (dai Velvet Underground di Lou Reed ai Rolling Stones, per i quali disegnò delle celebri copertine) e attori.



Considerevole il nucleo delle opere presentate, con circa 200 dipinti, oltre a foto, opere grafiche, disegni, tra i quali quelli giovanili appositamente realizzati come illustrazioni per le riviste di moda. Non mancano inoltre materiali di supporto, come le copertine di Interview, filmati, documentazioni di moda ed oggettistica, ordinati all´interno di un ampio apparato filologico che consente di avvicinare la complessa personalità dell´artista, scomparso nel 1987 all´età di 59 anni.



E ancora, materiali filmati, tra cui un importante documentario di Daniela Morera dove appare in esclusiva la vendita all’asta delle collezioni dell’artista ed una scelta di brani tratti da Andy Warhol TV e Factory Diaries, rarità varie (su cui spicca una delle sue celeberrime parrucche) ed un intera sezione, “Fashion and Style” , che dimostra lo stretto legame con Warhol con il mondo della moda, dai disegni e le sculture pre-pop realizzate negli anni ´50, quando il giovane Warhol si guadagnava da vivere come illustratore, grafico e vetrinista, agli abiti, accessori e tessuti ispirati all´iconografia warholiana.



The Andy Warhol Show

22 settembre - 9 gennaio 2005

Triennale di Milano

Orario: 10,30 – 20,30 (chiuso il lunedì)

Ingresso: € 7,00 - 5,50 - 4,00



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