Arte: tecnologie d’artista

Cultura - Arte



Dalla videoarte alla net art. Dal design multimediale alle installazioni. Un percorso che, dagli anni Sessanta ad oggi, abbraccia quasi quarant´anni di visioni e provocazioni nel gioco del rapporto tra arte e nuove tecnologie. E´ Media Connection, mostra che sarà inaugurata oggi al Palazzo delle Esposizioni di Roma e resterà aperta fino al 15 settembre. Una mostra che consentirà anche al pubblico di creare vere opere d´arte tramite l´Omnitel Media Lab, un laboratorio animato da suoni e immagini, dove si potrà sperimentare in prima persona le più avanzate applicazioni creative della tecnologia.




La mostra, curata da Gianni Romano, è concepita come un percorso informativo e al tempo stesso spettacolare, attraverso installazioni, ambienti e progetti in gran parte mai esposti in Italia. Inoltre offre un´ampia panoramica storica che esplora, attraverso la produzione di 27 artisti di portata internazionale, le radici del rapporto tra arte, media e tecnologie, dalle sperimentazioni pionieristiche degli anni Sessanta fino alle nuove frontiere della rivoluzione digitale, dai primi esperimenti di videoarte ai più recenti prodotti della web art.




In mostra, tra gli altri, lavori di maestri dell´avanguardia come il padre della videoarte Nam June Paik, l´artista-simbolo del periodo Fluxus Charlotte Moormann, il francese Arman, tra i fondatori del Nouveau Réalisme, e lo svizzero Jean Tinguely. Vi sono anche rappresentanti di punta degli anni ´70 e ´80 come Jenny Holzer, Gary Hill, Piero Gilardi, Antoni Muntadas e Franco Vaccari, di cui è presente l´installazione Esposizione in tempo reale, riprodotta esattamente come fu presentata alla Biennale di Venezia del 1972, in cui gli spettatori vengono invitati a servirsi di una macchina per fototessere e a creare un grande murales con i propri ritratti.




Gli anni recenti, a cui Media Connection dedica una particolare attenzione, vedono il dilatarsi delle possibilità di rappresentazione e di espressione verso nuovi territori grazie alla diffusione delle tecnologie digitali. Il lavoro della trentenne americana Kiki Seror riflette in pieno la cultura di una generazione che vive su Internet: i suoi grandi e spettacolari lightbox e i suoi video non sono altro che rielaborazioni tridimensionali dei testi delle conversazioni sulle chat-line erotiche di cui è assidua frequentatrice.



Una sezione speciale di Media Connection - a cura di Valentina Tanni - è infine dedicata ai progetti d´artista su Internet, ormai conosciuti come Net Art. Da quelli storici di Antoni Muntadas e Jenny Holzer e altri più recenti basati sulla manipolazione dei codici (html e ascii) di artisti come Jodi.org e Vuk Cosic. La rassegna prosegue poi con i software di navigazione alternativa di Mark Napier e Maciej Wisnieski, la riflessione sul ruolo dei computer nella vita quotidiana di Alexei Shulgin e Tomoko Takahashi, fino alle pratiche attiviste di etoy e 0100101110101101.ORG.




“Media Connection”: 28 giugno- 15 settembre 2001; Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194 - 00184 Roma. Orario: 10-21, chiuso martedì. Info: 06/48941230.



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