Arte: tutti i manifesti di toulouse-lautrec

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Era uno sgorbio di uomo, alto poco meno di un metro e mezzo, che a causa di una grave malattia aveva le ossa fragili come porcellana. Viveva una vita smodata, tra alcol e donnacce di strada, e per un certo periodo fu anche ricoverato in una clinica neurologica a causa delle sue frequenti crisi depressive e manie di persecuzione. Ma era un genio, anzi l’uomo che, sul finire dell’Ottocento, rivoluzionò l’arte dell’illustrazione.




Lui è Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), il grande artista francese cui la città di Mogliano Veneto, nel trevigiano, dedica una bella mostra - dal titolo “Toulouse-Lautrec. Lo sguardo, il segno” - che apre oggi nella sede espositiva del Centro d’arte “Il Brolo” (dove vi resterà sino al 16 maggio). Una mostra che propone, per la prima volta in Italia, il ciclo completo dei manifesti realizzati da Toulouse-Lautrec (una trentina), grazie al prestito eccezionale del Museo d´Ixelles in Belgio, affiancati a circa quindici incisioni che giungeranno dalla Biblioteca Nazionale di Francia e da una serie di vignette satiriche pubblicate sulla rivista Le Rire e prestate dalla Fondazione Mazzotta di Milano.



La mostra, curata da Casimiro Di Crescenzo, mette in risalto due aspetti fondamentali dell’opera del grande artista. In primo luogo l’interesse per la persona umana, osservata nell’ambito urbano: i teatri parigini, i café-concerto, i balli popolari, le case chiuse, le riunioni mondane. Il suo sguardo lucido e perspicace ha saputo cogliere l’intimità profonda di un gesto di una cantante, l’espressione di un’attrice, le pose di una prostituta e il desiderio di un suo cliente senza cadere nell’aneddoto o nella caricatura. Il secondo aspetto è lo stile del tutto innovatore: il tratto rapido e nervoso, l’uso del non-finito, l’abilità nell’utilizzare la pietra litografica: tutte tecniche che hanno rivoluzionato l’arte della grafica, soprattutto quella pubblicitaria. I suoi manifesti hanno inaugurato una nuova stagione e mostrato il cammino agli artisti del XX secolo.




Tra le opere “doc” di Toulouse-Lautrec, la cui parabola artistica si concluse prestissimo (morì ad appena 37 anni), si potrà vedere il celebre “Moulin Rouge” , il primo manifesto da lui realizzato nel 1891, che segnò una spettacolare rottura con la tradizione delle opere cosiddette “pubblicitarie” da strada. Protagonista è Louise Webber, detta Goulue, una delle attrazioni del locale ove l’artista si recava abitualmente, inebriato dalle notti di Montmartre. Anche se la sua “modella” preferita sarà sempre Jane Avril, con cui strinse un forte legame di amicizia. Insomma, una mostra da non perdere, per catapultarsi in un mondo in cui sicuramente, ci si divertiva molto più di oggi.




Info: Assessorato alla Cultura del Comune di Mogliano Veneto


Tel. 041 5930813 - 041 5930802


Fax. 041 5930899


E-mail. cultura@comune.mogliano-veneto.tv.it



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