Avete un luogo del cuore che vorreste salvare per sempre?

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Per il secondo anno consecutivo il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, ha lanciato un singolare censimento, che vuole riportare in vita i luoghi del Bel Paese che, secondo i suoi abitanti, non vanno dimenticati. “Ognuno di noi porta in cuore un legame profondo con un suo luogo segreto nel quale si identifica e che può divenire simbolo privato di Bellezza e di Armonia. A noi del FAI piace pensare che l’Italia sia dunque l’insieme dei Luoghi del Cuore dei suoi cittadini. Aiutiamo ciascuno a difendere il proprio luogo e difenderemo l’integrità di questo meraviglioso Paese”. Queste le parole con cui la presidente del FAI Giulia Maria Crespi presenta l’iniziativa che intende identificare le radici emotive che legano gli italiani alla loro territorio.


La prima edizione del censimento ha permesso in pochi mesi di identificare 24.700 luoghi che affondano le radici nel cuore di 16.500 cittadini. Il più piccolo tra loro aveva 6 anni, il maggiore
92; nel mezzo c’era uno spaccato del paese intero. Seguendo le indicazioni raccolte, il FAI ha raggiunto chiese, ville, castelli, ma anche oliveti, laghi o punti lungo le coste del mare. Luoghi di valore artistico o monumentale, oppure di tipologia più naturalistica e ambientale; tutti piccole perle dimenticate di una grande meravigliosa nazione.


Le segnalazioni raccolte nel 2003 sono state inviate dal FAI alle sopraintendenze e ai comuni territorialmente responsabili, affinché provvedessero ad un sopralluogo e, se possibile, ad un’opera di cura e protezione. Molti dei sindaci contattati si sono attivati per difendere i beni segnalati. La Fontana dell’Acqua Acetosa di Roma, costruita nel 1613 vicino alla riva sinistra del Tevere per volontà del pontefice Paolo V e risultata prima in classifica tra i luoghi segnalati dagli italiani l’anno scorso, è stata presa “in custodia” dal Circolo Canottieri Aniene, che ha coinvolto il Comune di Roma impegnandolo ad un restauro che verrà anche in parte finanziato dai soci dello stesso circolo, riportando a piena godibilità pubblica un piccolo ma straordinario monumento legato profondamente alle vita della città.


La seconda edizione del censimento, invece, prende avvio con un’importante novità: l’acquisizione e il restauro da parte del FAI del Torchio e Mulino Bàresi, Roncobello in Val Brembana (Bg), secondo Luogo del Cuore più votato nell’edizione 2003, a cui sarà così assicurato un futuro degno del proprio passato. Appartenuto sin dal 1672 alla famiglia Gervasoni, il Mulino Bàresi ha da sempre rappresentato un pezzo del cuore di tutti gli abitanti della Val Brembana. Nel corso degli anni, dopo l’improvvisa morte di Maurizio Gervasoni, gli abitanti della comunità Brembana avevano assistito tristemente al declino dell’amato mulino. Per questo motivo, quando nella primavera 2003, il FAI ha chiesto agli italiani di votare il loro luogo del cuore, in oltre 1.250 hanno indicato il Mulino di Bàresi, a testimoniare un legame fortissimo per quelle antiche travi, ormai incurvate e spezzate, per quelle pietre sempre più minacciate da vistose crepe e dal rischio di un crollo sempre più reale. Con il prezioso contributo di Banca Intesa il FAI potrà ora iniziare i lavori di restauro realizzando il sogno di molti italiani. La ruota ricomincerà a girare, ripetendo un gesto antico di quasi 400 anni, per raccontare a chi vorrà ascoltarla la storia dei Gervasoni, del loro mulino, dell’olio di noci, di tempi lontani duri ma felici, ricchi di aneddoti e ricordi.


Quest’anno l’inziativa del FAI coinvolge anche le scuole: allievi ed insegnanti sono invitati a partecipare segnalando via Internet i loro Luoghi del Cuore che possono coincidere con monumenti studiati durante l’anno scolastico, oppure possono essere semplicemente i luoghi più amati.


Dal 1° giugno al 15 settembre si possono segnalare I Luoghi del Cuore telefonando al numero 840502080 al costo di uno scatto da tutta Italia; compilando la cartolina che si potrà ritirare presso le 2000 filiali Banca Intesa che collaborano al progetto e nei Beni del FAI; spedendo al FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano (Casella Postale 13060 - 20130 Milano) i coupon pubblicati su quotidiani e riviste; visitando il sito del FAI.


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