Bagna il letto durante la notte? non allarmatevi senza motivo.

Medicina - Mamme







Il controllo della vescica, organo costituito da muscolatura liscia involontaria, non viene appreso dai bambini ad un età precisa. Di solito viene acquisito entro i cinque anni. Se, superata tale età, il piccolo continua a fare pipì a letto, si inizia a parlare di enuresi e a considerare la situazione dal punto di vista medico. Tra i quattro e i cinque anni, infatti, molti bimbi migliorano, anche se un 10-15 per cento di essi continua a bagnare più il letto durante la notte e per qualcuno il fenomeno si protrae fino all’adolescenza.



Molteplici le cause a cui imputare tale disturbo: può essere un fenomeno transitorio, dovuto a stati di ansia e di disorientamento per situazioni nuove o accettate con fatica, come un trasloco, ma, in altri casi, l’enuresi implica un coinvolgimento emotivo del bambino di portata maggiore. Ci sono bambini la cui vescica è iperattiva o ipercontrattile e che quindi bagnano le mutandine anche durante il giorno. Quelli che invece presentano un’aumentata diuresi notturna presentano probabilmente una carenza di ormone antidiuretico, che controlla il meccanismo giorno-notte: se tali bambini sono poliurici, ossia eliminano con le urine elevate quantità di calcio e sodio, basterà correggere la loro alimentazione.



Qualsiasi intervento per risolvere la situazione non deve prevedere rimproveri o punizioni, che si rivelerebbero inutili, dato che l’enuresi ha una certa componente genetica ereditaria. Il problema non va fatto pesare troppo al bambino, che altrimenti si mortificherebbe e perderebbe fiducia in se stesso.



È innanzitutto consigliabile consultare il pediatra, che aiuterà ad escludere la presenza di disturbi associati, quali infezioni delle vie urinarie, diabete insipido o anomalie genitali e urinarie. Per individuare il tipo di disturbo esistono alcuni esami non invasivi a cui sottoporre il piccolo: l’ecografia alla vescica e ai reni innanzitutto, la flussometria, il peso specifico delle urine, il residuo delle urine in vescica.



Se l’enuresi è solo o in prevalenza notturna, è bene diminuire la somministrazione di liquidi (Coca Cola, the e troppa acqua) a partire dal pomeriggio ed assicurarsi che bambino urini prima di andare a letto. Un’altra soluzione è fornita dal condizionamento sonoro: un sonaglino applicato al pigiama del piccolo suona non appena fuoriscesce una goccia di pipì, lo sveglia e gli fa avvertire lo stimolo, in modo che possa andare in bagno. Esistono poi anche alcuni farmaci, in grado di ridurre le contrazioni della vescica o di agire come l’ormone che concentra le urine.




Tag:


Presente in:

Medicina - Mamme

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)