Bambini arrabbiati: in aumento le situazioni di disagio

Psicologia - Mamma



Urlano, si impongono, disobbediscono, fanno i capricci.. Mettendo a dura prova i nervi dei genitori. Sono sempre piu´ oggi i bambini difficili, colpa spesso di una mancanza di serenita´ famigliare, che fanno le bizze su tutto e tengono testa a mamma e papa´, oppure che si chiudono in un mutismo assoluto o ancora piccoli ribelli e distruttori, lenti nell´apprendere e attaccabrighe. Lo dimostra anche un recente studio condotto dalla Cattedra di Neuropsichiatria Infantile della Sapienza di Roma su quasi duemila bambini tra i 4 e i 14 anni. Ebbene ben il 40 per cento dei piccoli, su risposta degli stessi genitori al questionario, manifestano sintomi e segnali di disagio piuttosto rilevanti.



Una volta ricontattate dai ricercatori, solo una famiglia su quattro ha accettato di approfondire il malessere dei propri piccoli, un segnale questo dell´ancora forte timore a parlare apertamente dei problemi dei propri figli. Bambini psicologicamente fragili quelli italiani, quindi, in cui solo nel 24 per cento dei casi le preoccupazioni della famiglia si sono poi rivelate eccessive. Nel 37 per cento dei casi e´ invece emersa una situazione critica per la crescita dei piccoli e nel 39 per cento dei casi i bambini presentavano gia´ problemi seri come tic, balbuzie, enuresi notturna e disturbi legati al linguaggio e all´apprendimento.



Cosa possono fare allora i genitori di fronte ad un piccolo ribelle? La ricerca de La Sapienza ha anche individuato cinque tipologie a rischio con i problemi piu´ frequenti. Il bambino triste e arrabbiato, caratterizzato da una scarsa fiducia in se stesso e nelle difficolta´ nei rapporti con i compagni, il bambino che ha paura delle novita´, spesso ansioso e timoroso, quello che non rispetta mai le regole, ovvero l´iperattivo e insofferente verso gli altri, quello che va male a scuola, in cui si insinua la consapevolezza di non riuscire a stare al passo con gli altri, e l´attaccabrighe e rabbioso, che e´ anche contemporaneamente spavaldo e fragile.



Fondamentale in tutti questi casi, per ripristinare il giusto equilibrio, e´ il clima familiare, che deve essere sempre disteso e sereno. Il primo passo per i genitori quindi e´ quello di capire i motivi dell´atteggiamento del piccolo, per poi rassicurarlo trasmettendogli fiducia. Se la situazione dovesse essere preoccupante e´ consigliabile anche l´intervento di uno specialista. E voi, ritenete che i bambini di oggi siano piu´ a rischio di disagi psicologici di una volta? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.




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