Bambini: la tivù che batte la scuola

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Oltre alla maestra a scuola, i nostri piccoli ne hanno una anche a casa. Non sgrida e non fa fare i compiti e perdipiù è fatta di transistor e tubi catodici. E´ la televisione, con cui, secondo l´ultima ricerca Eurispes per conto di Telefono Azzurro i bambini italiani passano, nell´arco di vita che va dai 3 ai 10 anni, passano più tempo che a scuola. Esattamente 15 mila ore contro le 11 mila. E´ un dato impressionante, che fa riflettere più delle statistiche sulle ore medie giornaliere. Che fanno due ore e 40 minuti, ma si sa, la televisione non fa mai vacanza.



Come impressionate è il fatto che al terzo posto nelle preferenze dei piccoli, dopo i cartoni animati (di gran lunga i preferiti, visto che li guarda l´85 per cento) ed i film, ci sono addirittura i telegiornali. Un terzo di loro, infatti, li vede tutti i giorni e circa il 20 per cento più volte la settimana. Conoscendo le immagini che passano dai nostri tg (il più clamoroso fu di pochi mesi fa, con il passaggio di alcuni spezzoni di video amatoriali realizzati da pedofili), non ci si dovrebbe stupire più molto della freddezza dei baby killer del terzo millennio.



Anche se dei 4 milioni di bambini la maggioranza, ovvero il 51 per cento, guarda la televisione in compagnia (solo il 12,6 per cento lo fa da solo), resta l´impressione di una sempre più profonda latitanza dei genitori, che delegano molto spesso il ruolo di baby sitter alla televisione. televisione che, vista a questi livelli, come ha detto la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, presidente di Movimento Bambino, è comunque e sempre dannosa perché mangia la fantasia e distrugge l´immaginario.



E se non è lo schermo della tivù ad alimentare la loro visione del mondo, ci sono anche i videogiochi ed Internet. Già alle elementari, il 65,4 per cento usa il computer, in maggioranza per giocare (56,4 per cento), una piccola percentuale per navigare in rete (15,4 per cento) e un po´ di più per studiare (27 per cento). Tutte attività che, scontato il fatto che debba essere sempre seguite con il controllo dei genitori (difficile però ipotizzarlo continuo e puntuale), ci preparano ad una generazione di video-dipendenti.



E tu che ne pensi? Credi che i bambini di oggi guardino troppa televisione? Rispondi al nostro sondaggio in hompage o scrivi un tuo parere in message board.




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