Bambini: quando i piccoli chiedono le nostre attenzioni

Psicologia - Infanzia



Baby-sitter o televisione. Sono loro i compagni preferiti dei nostri bambini, o almeno quelli con cui passano la maggior parte del loro tempo fuori da scuola. La segnalazione arriva dall´associazione di psicologi volontari Help Me, che in una recente indagine ha segnalato, preoccupata, come oggi i nostri piccoli passino più tempo con la tata che con la mamma. Complici gli impegni di lavoro per mantenere la famiglia, che ormai coinvolgono entrambi i genitori. E fa sì che il ruolo educativo della baby-sitter diventi sempre più importante.





Promosso dal presidente di Help Me, Massimo Cicogna, lo studio, che ha coinvolto oltre mille bambini, analizza un fenomeno molto diffuso che solleva qualche giusta preoccupazione. Soprattutto perché i bimbi lasciati sempre più spesso in mano alle baby-sitter, perdono i punti fermi rappresentati dai genitori e risultano i più influenzabili da televisione e pubblicità. Molte baby-sitter, infatti, preferiscono scaricare il loro lavoro sulla tivù, col risultato che oggi i nostri piccoli trascorrono, in media, da due a tre ore al giorno davanti allo schermo.





Insomma, l´avvertimento è lanciato: ogni mamma dovrebbe stare il più possibile vicino al proprio bambino, soprattutto quando è piccolissimo. Certo le difficoltà ci sono e sono molte, non nascondiamocelo, tra mamme troppo indaffarate e nonne che hanno scelto il prepensionamento a vita. E non è sempre semplice barcamenarsi tra bimbi, faccende di casa ed il lavoro. La soluzione? Affidarsi alla tecnologia. Dopo il piccolo robot Aibo, infatti, è in arrivo dall´America iRobot, un vero e proprio baby-sitter elettronico ispirato al film Guerre Stellari e ideato da un´azienda di Boston, che grazie ad una piccola telecamera integrata può essere osservato dal proprietario che può impartirgli l´ordine di muoversi, fare le scale, controllare come stanno i bambini e leggere le fiabe. in grado persino di leggere le favole ai bambini. Per ora è un giocattolo per pochi, visto che il costo è di 5995 dollari (11 milioni e mezzo di lire).





Del resto, oggi le baby-sitter si possono anche trovare anche in rete. Il servizio lo offre il sito elvetico Baby-sitter.ch che mette in contatto genitori e baby-sitter. Basta iscriversi al servizio, segnalare i giorni in cui serve aiuto e arriverà la risposta via e-mai con tutte le schede di tutte le baby-sitter disponibili. E a chiudere il cerchio del nostro discorso arriva anche un´altra notizia dall´America: a Silicon Valley, patria delle nuove tecnologie, i salari delle baby-sitter hanno raggiunto un livello di tutto riguardo, in linea con gli stipendi degli e-manager: una media di 100 milioni di lire annui, con benefici e privilegi pagati a parte.



E voi che ne pensate dell´invasione delle baby-sitter, reali o virtuali? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board:




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