Barattiamo?

Cultura - Attualità



Presuppone che un individuo desideri procurarsi gli oggetti di cui ha bisogno in cambio di oggetti posseduti in misura eccedente rispetto alle proprie necessità, e che si reperisca un altro individuo che nello stesso momento abbia un desiderio esattamente reciproco. Gli antropologi hanno dimostrato che nelle società primitive il baratto fa la sua comparsa originaria come scambio di doni, prima ancora che come scambio di oggetti dotati di un preciso valore economico.

Nelle società evolute il baratto riappare quando gli abituali meccanismi distributivi smettono per qualche ragione di funzionare (ad esempio durante una guerra).

Negli ultimi anni si stanno affacciando su Internet portali o forum dedicati al baratto, molti dei quali completamente gratuiti, che offrono un servizio di scambio tra gli utenti e si ripropongono di diffondere lo spirito di tale modalità economica. Il baratto, ai giorni nostri, può rivestire un valore educativo in quanto forma di circolazione o riciclo sostenibile di beni e oggetti.


Il baratto su internet è detto anche swapping, da swap, letteralmente scambio, ed è una forma sempre più popolare di baratto, generalmente informale, in cui singoli o gruppi di persone si spediscono i più svariati beni e oggetti di valore comparabile, su base fiduciaria.

Nel caso del baratto su Internet, un partecipante scorretto può aderire ad uno swapping e poi non completarlo, ricevendo quindi qualcosa senza aver dato niente in cambio. Questa pratica è chiamata swaplifting, che può essere evitato rivolgendosi ad un servizio neutrale.

Ecco perché da qualche tempo dilaga su eBay (il più famoso sito di aste on line) la mania dello shopping neutrale, la nuova filosofia del risparmio che ha già contagiato gli italiani: sembra infatti che oltre un milione di nostri connazionali abbia barattato oggetti di valore simile, mentre nove milioni hanno acquistato oggetti di seconda mano e sei milioni hanno regalato oggetti dismessi.

Secondo una ricerca condotta da Research International, il trend del risparmio attraverso nuove forme di scambio è destinato a crescere: circa la metà degli italiani prevede in futuro di vendere oggetti di proprietà (+14% rispetto a quanto fatto attualmente), di scambiare i propri averi con altri di valore uguale o inferiore/superiore (+7%), oppure di acquistare oggetti usati da altre persone (+6%).


L´abbigliamento e accessori è la categoria che con più frequenza entra nel circolo virtuoso del risparmio, sia attraverso forme di scambio (43%) e regalo (60%), che di vendita (20%) e acquisto (26%). Anche il mercato del libro ha uno sviluppo interessante, soprattutto per quanto riguarda lo scambio (oltre 240 mila attività di scambio di libri di valore uguale o superiore), così come quello della musica, con oltre 330 mila scambi di cd e vinili. Gli articoli per la casa e i componenti d´arredo diventano una risorsa alla quale attingere per la vendita (oltre 347 mila) ma anche per fare dei regali (oltre 1,2 milioni).

Insomma, fare shopping neutrale è divertente (ci fa tornare un po’ bambini…) e fa risparmiare.



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