Bellezza: vinoterapia per diventare belli

Bellezza - Dieta



Vi è mai passata per la testa l’idea di farvi un bagno di latte? Beh, ricredetevi. Siete astemie? Non preoccupatevi, non vi dovrete ubriacare. La vinoterapia è un surrogato di terme. Ma al posto di crogiolarvi nell’acqua, meglio se tiepida, vi farete dei bagni rilassanti a base di spumante o vini pregiati. L’idea è venuta agli eredi di una ricca famiglia di viticoltori. E la scelta del luogo non poteva che ricadere su Bordeaux, dove sorge il favoloso Chateau de Smith Haute Lafitte. Già all’inizio del secolo un gruppo di medici propugnava l’ampeloterapia come una panacea contro ipertensione e logorio fisico. Poi arrivarono le medicine. E oggi ci riprovano Mathilde Cathiard e suo marito Betrand Thomas.




Negli Stati Uniti, intanto la vinoterapia ha già fatto proseliti nello star system. Jennifer Lopez ha dichiarato: “Più dell’uva credo che a far bene sia proprio il vino, meglio se bianco. E naturalmente italiano. Una vasca piena di buon vino bianco toscano è un toccasana per restare giovani e belle”. E J. Lo è in buona compagnia. La pensano così, infatti, anche Julia Roberts e Sigourney Weaver. Insomma, fatevi avanti amanti dell’uva. Perché non è solo il vino a far bene. Nella vinoterapia si utilizza l’uva in ogni sua forma e in tutte le sue lavorazioni. Spremuta, essiccata, polverizzata, ridotta a marmellata vermiglia, manipolata in modo da cancellare rughe, appiattire pance, rinvigorire muscoli, tonificare seni. E soprattutto rilassare.



Tecnicamente la vinoterapia consiste in una serie di applicazioni basate sugli stessi principi della talassoterapia, e della balneoterapia. Ma ovviamente nel nostro caso si utilizza l’uva. I suoi effetti benefici sono prodotti dai polifenoli contenuti negli acini d’uva. Sono loro gli artefici di questo miracolo estetico-enologico. Essi aumentano la resistenza dei vasi sanguinei, rinforzano la micro-circolazione, proteggono le fibre di elastina e collagene, impediscono la distruzione dell’acido ialuronico e di quello glicolico. E certamente è garantito un soggiorno rilassante, quasi in stato di ebbrezza, che anche i nomi suggeriscono. Impacco al merlot, massaggio sauvignon, gommage cabernet, vino lifting. Per citarne solo alcuni.




Ma nei 2000 metri quadrati che misura la proprietà di famiglia i coniugi Thomas non vi fanno mancare davvero nulla. Piscina, con acqua questa volta, il wine-bar, ristorante e brasserie. E tra un grappolo e l’altro, tra una stanza arredata da botti e tappi, tra una mangiata a La Grande Vigne, non è escluso che incontriate anche qualche vip. Sono di casa infatti a Bordeaux l’ex premier Alain Juppé, Isabel Adjani, Carla Bruni, Victoria Abril e Maruska Demetz. E chissà che tra i 600 clienti che il complesso è in grado di ospitare non ci scappi anche un cin cin.




E tu, cosa ne pensi dell’enoterapia? Solo una trovata per chi alza troppo il gomito, o una vera rivoluzione nel campo dell’estetica? Se hai qualche opinione a proposito rispondi al nostro sondaggio di oggi, oppure scrivici nella message board.



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