Benessere: andiamo al bagno turco?

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Forse qualcuna se lo ricorderà da “Il bagno turco” , il film d’esordio del regista Ferzan Ozpetek, ambientato nelle strade di Istanbul. Ad altri l’hammam – ossia il luogo pubblico del bagno per la cultura islamica – rievoca le memorie letterarie di Shehrazade, l’indimenticabile principessa de “Le mille e una notte” , il più celebre libro di novelle arabe. Oggi, è possibile apprezzare con mano questo simbolo della vita e della cultura orientale. Di hammam, ovvero bagni turchi, in Italia ne stanno aprendo molti. Alcuni dei quali dedicati esclusivamente alle donne.




Il vero precursore dei “bagni turchi” al femminile è stato l’Hammam inaugurato l’8 marzo del 1995, presso il Centro Interculturale Alma Mater di Torino (tel. 011/201727). L’ultimo, in ordine di tempo, aprirà invece dopodomani a Milano. Si chiama Hammam Delle Rose (tel. 347/9602882) ed a volerlo è stata la siciliana (ma nata in Libia) Viviana Carfi. Altri Hammam per donne sono attivi a Roma (Hammam La culla del benessere; tel. 06/36298573) e a Genova (Hammam del dottor Moghadasi Feraidon; tel. 010/5954133).




Da secoli la ricchezza e la fama delle più importanti città islamiche sono legate anche alla quantità ed alla qualità delle loro strutture dedicate alla pulizia del corpo: gli hammam, direttamente derivati dalle terme greche e romane). Si dice che a cavallo tra il IX e il X secolo Baghdad possedesse tra i 60 ed i 100.000 bagni, che la Damasco della fine del XII secolo ne vantasse un centinaio, mentre a Cordova ne esistevano all´incirca 800.



Se un tempo i bagni turchi erano soprattutto un luogo di ritrovo conviviale, oggi rappresentano anche un modo di ritrovare il benessere del proprio corpo seguendo le antiche tradizioni. Generalmente il percorso nell´hammam consiste in tre fasi. La prima prevede la preparazione della pelle al peeling. Le ospiti vengono perciò accompagnate in una stanza calda (il tepidarium) in cui devono versarsi acqua calda sul corpo per ammorbidirlo. Quando la pelle è pronta, la si insapona con un sapone del Marocco per eliminare ogni impurità. Poi si passa nel calidarium, con una temperatura di 45-50 gradi, dove c’è una piscina tiepida per il bagno vero e proprio.




L’ultima fase è quella del massaggio, che può essere eseguito con oli profumati, argilla o con l´hennè. L´argilla ha un effetto ammorbidente per il corpo ed è anche curativa, l´hennè (conosciuto soprattutto come colorante dei capelli) ha un effetto abbronzante e anche nutriente per il corpo. Prima di rivestirsi, infine, ci si può rilassare su appositi lettini bevendo magari del the di Marocco. Tutto il trattamento dura circa un´ora e mezzo.



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