Benessere: la dieta perfetta? non esiste.

Bellezza - Dieta






Meglio la Atkins, amata dai carnivori per l’alto consumo di proteine, o la Ornish, dieta vegetariana priva di grassi? Funziona di più la Weight Watchers, dalle calorie contate e che prevede l’ausilio di incontri di gruppo, o la Dieta Zona, che si affida all’“indice glicemico”, cioè al livello di zuccheri nel sangue? Domande che si pongono frequentemente quei milioni di americani, ma non solo, che ogni anno affidano la propria salute a quelle che sono le diete più note (e seguite) e che promettono, sempre, risultati, incoraggianti.



Ma è davvero così? E, soprattutto, qual è davvero la dieta più efficace fra quelle descritte? Per la prima volta la risposta arriva da uno studio importante, realizzato dal prestigioso e affidabile New England Medical Research della Tufts University, col contributo di fondi federali. Il primo in assoluto a mettere a confronto le quattro diete più utilizzate dai quei 107 milioni di americani (98 milioni di adulti e 9 milioni di bambini, ovvero il 55 per cento della popolazione Usa) che, secondo le ultime statistiche, sono soprappeso o obesi.



Lo studio ha coinvolto 160 uomini e donne con problemi di peso ed n età fra i 22 ed i 72 anni. E a chiesto loro di seguire, per un anno, una delle quattro diete: Atkins, Ornish, Weight Watchers e Zone. I risultati non sono stati molto incoraggianti. Alla fine dei 12 mesi la perdita di peso media dei partecipanti è stata appena del 5 per cento, ben al di sotto delle promesse delle case produttrici, con differenze minime tra una dieta e l’altra: la Ornish ha fatto perdere il 6 per cento, la Weight Watchers e la Dieta Zona il 5 per cento e la Atkins appena il 4 per cento. Insomma, seguire l’una o l’altra non fa poi tanta differenza.



Unico aspetto positivo, è stato un sensibile abbassamento dei fattori di rischio, come il colesterolo, per le malattie cardiache. Più elevato per la Weight Watchers (15 per cento), più basso nella Ornish (7 per cento). In negativo, al contrario, è da mettere anche l’estrema difficoltà di portare a termine le diete. Dopo solo due mesi il 22 per cento del campione aveva abbandonato l’impresa, dopo un anno il 35 per cento ha rinunciato alle diete Weight Watchers e Zoe, mentre il 50 per cento ha interrotto le più “estreme” Atkins e Ornish. Insomma, la dieta perfetta pare esistere solo nel mondo dei sogni.


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