Biennale: al via le sezioni musica, teatro e danza

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Sei mesi a braccetto con le forme più avanguardistiche di arte e cultura. Da maggio a ottobre Venezia sarà il palcoscenico ideale per ammirare le tendenze più innovative della scena culturale contemporanea, tra musica, teatro e danza, grazie alla seconda edizione della Biennale dal vivo. Un fittissimo carnet di appuntamenti - coordinati e diretti da Bruno Canino (per la Musica), Giorgio Barberio Corsetti (per il Teatro) e Carolyn Carlson (per la Danza) - che coinvolge l´intera città, tra cui i due nuovi spazi per il teatro e la musica nel complesso dell´Arsenale.

Trentadue spettacoli, più di 60 concerti e rappresentazioni con tutte le tendenze più rappresentative della scena contemporanea internazionale. E ancora incontri, laboratori, stage, programmi d´ascolto dedicati a temi specifici (il rapporto tra Teatro e Circo, la nuova danza, l´opera omnia di Schoenberg) o incentrati sul lavoro di artisti con cui La Biennale ha avviato collaborazioni pluriennali, come Eimuntas Nekrosius, Marco Martinelli, Armando Punzo, Guy Alloucherie e Eugène Durif.

Oggi alla Chiesa di San Samuele (ore 19) si conclude la prima parte del settore Musica, iniziata il 3 maggio, con una serie di esecuzioni (tra cui il pianista Pierre-Laurent Aimard e l´E.CO. Ensemble) dedicate alla figura di Arnold Schoenberg. Tra settembre e ottobre ancora concerti, inaugurati con un omaggio di Abbado a Luigi Nono nel decennale della morte (15 settembre). Sarà la volta poi delle musiche dei percussionisti di Xenakis, Corghi, Garuti, Daugherty (21 settembre), di musicisti legati al jazz e alla world music come Trilok Gurtu (22 settembre) e Van Tieghem (23 settembre) e della nuova opera di Luca Mosca, ispirata ai romanzi America, Il processo e Il castello di Kafka (30 settembre).

Il settore Teatro verrà inaugurato il 2 giugno con il Riccardo III di Shakespeare nella nuova versione di Claudio Morganti cui seguirà (8-10 giugno) L´isola di Alcina di ariostesca memoria, reinventato dalla lingua romagnola del poeta Nevio Spadoni. Eimuntas Nekrosius seguirà poi con una rilettura simbolica e visionaria dell´Otello (10-11 luglio) mentre una versione dei Fratelli Karamazov di Dostojevski sarà proposta da Krystian Lupa (7-9 settembre), rivelazione successo all´Odeon di Parigi. Il gruppo più radicale della ricerca contemporanea, la Socìetas Raffaello Sanzio, presenterà invece un particolarissimo lavoro sui ´Madrigali di Claudio Monteverdi (15-17 giugno), infine da segnalare anche le suggestioni del teatro-circo di Guy Alloucherie (13-15 settembre) e dei Colporteurs (16-24 settembre), acrobati, funamboli, trapezisti, giocolieri in una commistione di linguaggi che aprono nuovi scenari.

Da fine giugno si svolgono le attività del settore danza, in un incrocio di culture che dalla Turchia attraversano la Cina, Israele, Taiwan, il Tibet e portano fino in Giappone. Tra gli spettacolo da non perdere il butoh di Sankai Juku (28-29 giugno), le percussioni ancestrali dei giapponesi Kodò (14 luglio), i dervisci rotanti con i turchi dell´Ensemble Erguner (22-23 luglio) e il nuovo spettacolo dell´U Theatre di Taiwan (28-29 luglio). Carolyn Carlson, la curatrice, presenterà dal 6 all´8 luglio Light Bringers (Araba Fenice), il suo nuovo spettacolo con le sonorità di Philip Glass, le scenografie di Gigi Saccomandi, i costumi-scultura di Tobia Ercolino e le soluzioni tecnologiche e virtuali di Franco Tuba.



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