Branding: il piercing estremo

Cultura - Attualità



All´inizio c´era il piercing. Oggi la cosiddetta ´moda delle mutazioni offre ben altri sistemi per dichiarare la propria appartenenza ad un gruppo o per sfida contro le convenzioni. Estremi. Si chiamano branding, scarificazione, implantation. Arrivano dall´America ma cominciano ad essere conosciuti e ricercati anche in Europa e in Italia.

Nel novembre scorso e´ finito sui giornali il caso della giovane ragazza tedesca svenuta mentre gli veniva praticato il branding davanti alle telecamere per la registrazione di un talk-show. Fanny, questo il suo nome, 21 anni, si era prestata per farsi marchiare a fuoco a 1200 gradi per quello che doveva essere il primo branding mai trasmesso da un emittente tedesca. Lo show, ovviamente, e´ stato sospeso e non andra´ in onda e la responsabile e´ stata licenziata.

La vicenda e´ solo un esempio dell´allargarsi, anche tra le donne, della voglia di una bella cicatrice. Ma non c´e´ solo il branding, chiamato anche bacio di fuoco, pubblicizzato per la prima volta negli Stati Uniti appena una decina di anni fa dalla rivista Modem Primitive e subito esportato anche in Olanda, Germania e Inghilterra (in Italia sono ancora pochi gli studi attrezzati per eseguirlo, ma le richieste sono gia´ moltissime).

Tra le pratiche piu´ estreme ci sono anche la scarificazione, cicatrici realizzate ad arte col bisturi, e l´implantation, innesti di perle e gioielli di titanio sotto la pelle. E che questa voglia di masochismo a tutti i costi stia ormai sorpassando ogni limite, anche quelli piu´ liberali ed accondiscendenti, lo dimostra la notizia, davvero sconvolgente, uscita sui giornali poche settimane fa.

In Inghilterra un medico scozzese, tale Robert Smith, ha amputato la gamba perfettamente sana a due pazienti cui era stata diagnosticata una sindrome chiamata body dismorphic disorder. Gli affetti da questa malattia cominciano ad odiare una parte del loro corpo sino a volersene sbarazzare. I due pazienti, un inglese e un tedesco, dopo essere stati curati inutilmente con massicce dosi di Prozac, si sono rivolti al dottor Smith che ha accolto il loro fortissimo desiderio: disfarsi della gamba.

Assolutamente inaccettabile per la medicina, che ha criticato le operazioni (avvenute nel 1997 e 1999 ma rese note solo da poco), ma non per Kevin Wright, uno dei due amputati, che ha dichiarato: adesso mi sento finalmente un uomo completo. Wright, ed e´ questa la cosa piu´ inquietante, negli ultimi anni si e´ guadagnato da vivere gestendo un sito Internet indirizzato a quanti considerano una fonte irresistibile di desiderio sessuale chi ha subito mutilazioni. Tema portato al cinema da David Cronenberg nel film Crash tratto da un romanzo di James Ballard.

E voi, cosa ne pensate della moda della mutazioni? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.



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