Breakfast + lunch: un rito domestico

Cultura - Attualità



Da tempo ormai ha preso piede anche in Italia, diventando una vera e propria tradizione della domenica, la moda tutta americana del brunch domenicale. Nato negli anni Settanta negli hotel di lusso d’oltreocano per accontentare vip tutt’altro che mattutini, il brunch attraversa le strade del Bronx, incontra il gusto dei punk, dei brokers di Wall Street e negli anni Novanta inizia a diffondersi in tutto il mondo, specificandosi in base alle abitudini gastronomiche locali.




All’insegna del “do it yourself”, questo nuovo modo di sedersi a tavola permette di scatenare la fantasia, mescolare sapori dolci e salati e mangiare senza schemi, rilassandosi e chiacchierando tra amici.



Basta azzeccare gli ingredienti giusti: amici, parenti, un orario elastico e i quattro piatti base. Le uova innanzitutto, strapazzate, fritte o in camicia, meglio se accompagnate da bacon ben rosolato; le torte salate, ai carciofi, agli spinaci, ai formaggi, oppure quiches lorraine e quiches al salmone… forse un po’ più elaborate ma comunque indispensabili. E poi tante insalatone, colorate e invitanti come le celebri Ceasar’s Salad e Waldorf’s Salad e infine i dolci tipici americani: muffins al cioccolato, ai mirtilli, alla cannella, brownies, pancakes, apple pies, cheesecakes e cookies. Il tutto preferibilmente servito a buffet, in modo da avere tutto a portata di mano: piatti, posate, pane assortito, bicchieri di orange juice, flute di champagne per dare un tocco chic.




Ma se fino a ieri il brunch si consumava generalmente la domenica nei locali più trendy dei capoluoghi italiani, oggi al fuoricasa si preferiscono momenti rilassanti da trascorrere in compagnia tra le mura domestiche. E così la brunchmania entra a far parte della routine casalinga ed assume una dimensione più familiare.




Lo sa bene la Nescafè, che ha ricoperto un ruolo determinante nella diffusione di questa moda in Italia. Nel suo spot girato da Gabriele Muccino, la colazione-brunch di Camilla Raznovich e i suoi amici è la maniera ideale per smaltire i postumi di un duro party notturno: in pigiama e naturalmente in casa, dove anche un intruso diventa subito amico con una tazza di caffelatte caldo. “Consumare i pasti a casa comincia a diventare un trend”, afferma Michael Schotensack (responsabile bevande della nota azienda), l’importante è che lo si faccia in compagnia degli amici più cari, in una dimensione di convivialità allargata.




Tanto che, la nuova guida About Brunch per il 2003, edita da Zelig e in vendita nelle librerie a 8 euro, per la prima volta contiene anche una sezione dedicata alle ricette dolci e salate e ai negozi in cui è possibile comprare gli ingredienti necessari a realizzarle.



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