Buone vacanze...ma senza fregature!

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Forse a voi non è mai capitato, ma ogni anno sono molti i turisti che pensano di aver acquistato una vacanza da sogno e si ritrovano invece alle prese con truffe d’ogni genere: alberghi inesistenti o ben diversi da come si era fatto loro credere, furti, condizioni igieniche scadenti, prenotazioni e contratti che all’improvviso vengono annullati, caparre che spariscono senza motivo. Prevenire o porre rimedio a tali inconvenienti è possibile, rivolgendosi a numeri telefonici, sportelli e siti internet che consentono di denunciare eventuali disagi e di informarsi per evitare le truffe.


Tra questi servizi vi sono gli sportelli S.O.S. Vacanze, gestito da Federconsumatori, Adiconsum e Movimento Consumatori, e S.O.S Viaggiatore, pensato dall’organismo di tutela dei turisti Telefono Blu. Entrambi forniscono consigli utilissimi per tutti i vacanzieri. Eccone alcuni.


Quando, per prenotare un pacchetto vacanze, viene richiesta una caparra, occorre usare molta cautela soprattutto se è di importo elevato: un limite massimo alla somma richiesta come caparra esiste effettivamente solo per i pacchetti tutto compreso (non deve superare il 25 per cento del prezzo), ma è opportuno riflettere attentamente prima di versare cifre esagerate o addirittura l’intero importo anticipato molti mesi prima. Chi acquista un pacchetto turistico tutto compreso, ha il diritto di avere una copia del contratto contenente una descrizione precisa del viaggio e deve essere avvisato con un certo anticipo e per iscritto di qualsiasi eventuale cambiamento rispetto al programma iniziale, in modo che possa accettare o rifiutare entro due giorni lavorativi. Il consumatore può scegliere se accettare le proposte alternative che il Tour Operator gli offre (pacchetti di valore superiore senza pagamento di prezzo o uguali), usufruire di un pacchetto di minor valore con il rimborso della differenza o rifiutare la proposta adducendo un giustificato motivo ed ottenere entro sette giorni il rimborso della cifra versata. Il turista deve essere risarcito dal tour operator se subisse un qualsiasi danno, anche quelli provocati dalla compagnia aerea o dall’albergatore. La richiesta del risarcimento per eventuali disservizi durante la vacanza va presentata attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno, entro dieci giorni lavorativi dalla data del rientro. Il risarcimento è d’obbligo anche quando si prenota un volo, rimandato o annullato dalla compagnia aerea per overbooking. Chi non può prendere l’aereo per tale motivo, ha diritto a vitto e alloggio a spese della compagnia nell’attesa di ripartire, oppure ad un risarcimento parziale del biglietto se decide di volare con un’altra compagnia.


Se invece avete pagato un viaggio e dopo qualche mese scoprite che il Paese che intendete visitare è a rischio, per atti di violenza o per la situazione sanitaria, ricordate che disdire una prenotazione per un pacchetto tutto compreso è piuttosto oneroso. In questi casi potete rivolgervi al Ministero degli Affari esteri (www.esteri.it) per sapere se quel determinato Paese è stato dichiarato a rischio per la sicurezza personale o sanitaria. Solo in questo caso il viaggiatore può avere i soldi versati (entro sette giorni) senza pagare la penale prevista o, in alternativa, usufruire di un altro pacchetto turistico equivalente o superiore, senza supplemento di prezzo, o inferiore previa restituzione della differenza di prezzo .


Chi sceglie mete turistiche entro i confini nazionali, deve sapere che l’accesso alla battigia è libero e gratuito e non può essere soggetto a pagamento da parte dei gestori dei bagni, responsabili, per altro, di eventuali furti avvenuti all’interno dello stabilimento balneare. Gli hotel, che sono tenuti a conservare in cassaforte il denaro dei clienti nel caso questi lo richiedano, rispondono a furti subiti dagli ospiti senza alcun limite se gli oggetti o il soldi sottratti erano stati consegnati all’albergatore o ai suoi dipendenti. Anche nei campeggi, che devono essere allestiti in località salubri a conveniente distanza da opifici, ospedali, case di cura, colonie, chiese, caserme, cimiteri, i gestori sono tenuti a stipulare polizza di assicurazione per i rischi derivanti da responsabilità civile nei confronti dei clienti. I campeggiatori hanno quindi il diritto di ottenere il risarcimento del danno in caso di furto.


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