Caccia: ambientalisti alla riscossa.

Cultura - Attualità



Per molti continua ad essere una pratica stupida e crudele. Ma per 800 mila italiani resta una passione grandissima. Al partire della stagione di caccia (il 19 settembre scorso, per chiudersi il 31 gennaio del 2000) e´ sempre scontro tra ambientalisti e cacciatori. I primi pronti ad attaccare anche con atti vandalici (come e´ successo in Lombardia), i secondi preoccupati soprattutto per uno sport che vede calare drasticamente di anno in anno i suoi praticanti.

Erano un milione e settecentomila nel 1980 e oggi sono 800 mila, le doppiette che frequentano le 1.430 aziende faunistiche d´Italia (gli ambiti dove si possono cacciare le 48 specie consentite). Un numero dimezzato quindi, per di piu´ con un eta´ media in forte crescita. L´80 per cento dei cacciatori ha oggi piu´ di 40 anni. Dati che preoccupano la Federcaccia e che indicano una tendenza fortemente in calo della passione per la caccia.

E segno anche che le molte campagne ecologiste anti-caccia hanno avuto i loro frutti. E che la coscienza ambientalista sta prevalendo. Molte le iniziative anti-caccia anche quest´anno, dalle firme raccolte dalla Lega per la protezione uccelli contro l´allungamento della stagione venatoria sino alla mobilitazione del Coordinamento degli ambientalisti per l´abolizione dell´uso delle reti e dei richiami vivi. E voi che ne pensate? La caccia va vietata del tutto? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.


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