Caffè verde

Medicina - Alimentazione
Il caffè verde: le origini storiche, la leggenda


Il caffè verde: le origini storiche, la leggenda
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Il caffè verde proviene dal frutto non ancora maturo della pianta del caffè. A differenza del caffè nero non viene sottoposto alla tostatura ma lasciato essiccare, e in tal modo mantiene intatte le sue qualità naturali.
Viene consumato principalmente in forma di bevanda solubile, riducendo in polvere i semi lasciati in infusione in acqua (a una temperatura di circa 80 gradi) che poi viene filtrata.


Una serie di studi, spesso di carattere sperimentale e ancora in fase di discussione, ha contribuito a generare una vera e propria "moda alimentare", e sul mercato sono apparsi prodotti che propongono il caffè verde sotto forma di capsule, tavolette, estratti erboristici e altri composti che lo presentano come uno degli ingredienti principali. Noto per le sue proprietà stimolanti per l’attività psichica come per quella fisica, il caffè verde (così chiamato proprio per il colore verde o giallino del grano di caffè), fa molto parlare per i falsi miti e le verità che avvolgono la sua storia e le sue caratteristiche.


La sua storia, che è poi quella del caffè nero, è legata a una leggenda che risale al continente africano, secondo la quale nell’antica Abissinia un pastore avrebbe vantato l’effetto altamente tonificante di questo frutto se dato da mangiare alle capre. Dall’Africa il caffè raggiunse paesi dell’America latina, in particolare Brasile e Colombia, giungendo in Europa solo nel secolo XVII, dove riscosse il successo e il fascino che ancora lo contraddistinguono. Il caffè verde, colto anzitempo e non trattato, manterrebbe intatte caratteristiche particolarmente virtuose, rivelandosi altamente benefico per il corpo e la mente.


Le proprietà che agiscono sulla mente


Le proprietà che agiscono sulla mente 
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Il caffè verde, tra falsi miti e fondate verità, è stato descritto come carico di numerose proprietà relative allo sviluppo psichico dell’uomo, argomento quanto mai affascinante e che si presta facilmente a suggestioni di vario genere. Tale tipo di caffè, grazie all’alta quantità di alcaloidi presenti nella caffeina che viene assorbita dall’organismo con un rilascio lento, aiuta a diminuire la sensazione di stanchezza e aumenta la resistenza.


Ancora si è scritto che contribuisce a ridare tonicità al corpo, ritrovare la vitalità e a accelerare l’attività cerebrale. In effetti, sin dai suoi primi utilizzi furono oggetto di vanto le sue virtù come stimolante della vigilanza, la sua capacità di risvegliare i sensi, chiarire le idee e soprattutto facilitare la concentrazione.


Affascinante è l’azione che il caffè verde esercita sulla circolazione cerebrale, arrivando a stimolare l’attività intellettuale e a combattere mal di testa ed emicranie di vario genere. Per quanto queste ultime proprietà siano apparse ai più come un falso mito, sono state invece riconosciute come fondate. Del resto, tali caratteristiche non si differenziano da quelle già attribuite al caffè nero. Nonostante l´elevato interesse suscitato da questi benefici, si presta sempre maggiore attenzione alle virtù del caffè verde che interverrebbero sull´organismo.


Le proprietà che intervengono sull’organismo


Le proprietà che intervengono sull’organismo
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Tra i vantaggi che il caffè verde riserva al fisico emerge quello di attivare il funzionamento del transito intestinale, oltre alla qualità di disintossicare l’organismo grazie all´acido clorogenico, sostanza organica del tutto naturale presente in molti tipi di frutta ma soprattutto in questo caffè.


Un’altra proprietà che rende il caffè verde in bilico tra i suoi falsi miti e antiche verità è legata al desiderio di giovinezza, anelito di vecchia data: il caffè verde contiene infatti polifenoli che aiutano a proteggere l’organismo dai radicali liberi, i quali com’è noto sono responsabili dell’invecchiamento cellulare. A questa virtù antiossidante, che mantiene un fondamento di verità, si accompagnerebbe un effetto dimagrante e di contrasto alla cellulite, uno dei falsi miti alimentati da una distorsione di proprietà che sono tuttavia presenti in tale caffè. In questo caso sarebbe la caffeina il principale stimolo in grado di bruciare calorie e grassi e attivare il processo metabolico.


Se si aggiunge che al caffè verde sono state attribuite proprietà diuretiche che si rivelano utili in caso di diete perché facilitano l’eliminazione degli zuccheri, è stato semplice dedurre che l´assunzione di grani di caffè verde crudo, associata a una dieta dimagrante, contribuisca a facilitare la perdita di peso.
Di là dagli interessi commerciali inevitabilmente sorti a pubblicizzare tale supposto "elisir" è bene tenere a mente che, se è vero che il caffè verde può essere un coadiuvante per una dieta mirante al dimagrimento, non si può considerare un antidoto ai problemi di peso.



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