Caldo e umidità: i tormentoni delle notti estive.

Società - Salute



Il 10 per cento circa degli italiani soffre d’insonnia persistente e il 25-30 per cento accusa disturbi del sonno per periodi transitori, soprattutto in estate. Sono uomini e donne in ugual numero sotto i 45 anni; prevalgono le donne superata questa soglia d’età. Fra le cause che impediscono il buon riposo notturno ci sono ansia, stress, abuso di farmaci, la pratica eccessiva di attività fisica prima di coricarsi, problemi affettivi. E in estate si aggiungono l’alta temperatura e l’umidità, che certo non aiutano ad addormentarsi.


Lo scorso anno il caldo estivo ha costretto molti italiani a trascorrere notti insonni o comunque a svegliarsi con sensazione di stanchezza, con umore nervoso e con il mal di testa. Mentre dormiamo la temperatura corporea si abbassa naturalmente di circa un grado centigrado, favorendo la produzione di melatonina, l’ormone che ci predispone al sonno. Se fa troppo caldo, la produzione di tale ormone viene alterata, insieme ai ritmi circadiani (i cicli di 24 ore suddivisi tra sonno e veglia): il sonno, così, non sortisce un effetto ristoratore sul nostro organismo. Ad ostacolare il riposo notturno in estate sono anche alcune cattive abitudini tipiche di questa stagione: le cene abbondanti consumate in tarda serata, il coricarsi a notte fonda e il dormire scoperti. Basta un lenzuolo per evitare di svegliarsi doloranti e raffreddati.


Il mancato riposo può far sì che alcune patologie di cui si è già affetti peggiorino; in particolare quelle legati all’apparato cardiocircolatorio. L’eccessivo caldo può infatti provocare la dispnea, una respirazione difficoltosa e affrettata, che affatica la circolazione cardiaca. Le conseguenze del mancato riposo si ripercuotono anche sull’umore, che peggiora ed è sottoposto a sbalzi soprattutto in chi già soffre di forme anche leggere di depressione.


Per riuscire a riposare anche in estate esistono alcuni accorgimenti semplici da applicare: prima di coricarsi vanno evitati il fumo e gli alcolici, che hanno un effetto eccitante; è bene poi scegliere un materasso ed una rete adeguati al buon riposo (su un materasso ortopedico si dorme 50 minuti di più e ci si addormenta prima) ed assumere una posizione che favorisca il sonno (dormendo supini non si comprimono gli organi interni).


Anche se fa molto caldo è preferibile non farsi docce fredde, ma piuttosto bagni in acqua tiepida. Le finestre andrebbero chiuse prima di coricarsi, per evitare che le correnti fredde disturbino il sonno. Ventilatori ed impianti di aria condizionata vanno spenti o azionati in una stanza comunicante con quella in cui si dorme; eventualmente si può ricorrere ad un ventilatore a pale, che non riduce troppo la temperatura. Alla zanzariera sul letto è da preferire quella alle finestre, che non limita il ricambio di ossigeno.
Un aiuto a prendere sonno viene anche dai prodotti naturali che si possono acquistare in erboristeria: un pizzico di valeriana, melissa o camomilla in acqua bollente, assunte prima un’ora prima di andare a letto, favoriranno il buon riposo. Anche un bicchiere di latte tiepido, che contiene un amminoacido che favorisce il relax, è efficace.


I sostenitori del Feng Shui, antica disciplina orientale, suggeriscono infine di dormire sempre con la testa rivolta a Nord (il nostro polo positivo), per favorire così la circolazione sanguigna senza però affaticare il sistema immunitario.


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