Cambiare città: uomini e donne a confronto.

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Kijiji.it, il sito di annunci gratuiti che mette direttamente in contatto, in 35 città d’Italia, “chi cerca e chi offre”, continua, con successo, ad esplorare il mondo dei giovani e dei giovani adulti, ricercando, attraverso un sondaggio realizzato tra gli utenti del sito, le motivazioni che spingono sempre più persone a trasferirsi dalla città natia.


Hanno risposto all’inchiesta oltre 700 persone (52,1 per cento uomini, 47,9 per cento donne). Di questi il 29,1 per cento degli intervistati ha tra i 31 e i 40 anni; il 28,1 per cento ha tra i 25 e i 30 anni; il 26,9 per cento ha tra i 18 e i 24 anni e, infine, il 15,8 per cento ha oltre 41 anni.


Dalle opinioni raccolte attraverso il sito, emergono sensibili differenze tra le risposte fornite dagli uomini e quelle fornite dalle donne. Per la sfera maschile sono i motivi “pratici” ad avere la meglio: lavoro (per il 50 per cento) e università (per il 13,4 per cento) spingono gli uomini al trasferimento. La nuova città è considerata un luogo accogliente dal 65,6 per cento degli uomini, e solo una piccola percentuale (10 per cento) individua nelle condizioni meteorologiche qualche piccolo ostacolo.


Per le donne, dato prevedibile, vince invece l’amore. Pur riconoscendo nell’università una significativa motivazione per il trasferimento (22,2 per cento), sono i sentimenti, per il 19,6 per cento delle donne, a fornire una componente di reale stimolo, contro il 9,1 per cento degli uomini, che vengono meno condizionati dalle ragioni del cuore.


A mettere tutti d’accordo è la necessità di trovare subito casa: per il 43 per cento degli intervistati, è la ricerca della nuova abitazione, tra tutti, il primo dei pensieri. All’interno del sito Kijiji la categoria “immobili”, con 18mila inserzioni presenti, è infatti quella più ricca di proposte e annunci. Gli altri dati emersi sottolineano, invece, come uomini e donne continuino a pensarla in maniera differente. Se il 65,5 per cento dei “signori” presi in esame è soddisfatto della propria scelta, il 43 per cento delle “signore” poco apprezza le limitate relazioni interpersonali e il ridotto dialogo, sopperendo a queste mancanze con l’elevata e concreta possibilità di trovare lavoro.


Sono le amicizie, tuttavia, la vera “spina nel fianco” della sfera maschile. Il 29 per cento degli intervistati ha manifestato grande nostalgia per i complici compagni di avventura della città natale (contro il 22,9 per cento delle donne), e riconosce, tra le priorità, quella di fare nuove conoscenze. Le donne, senza dubbio più legate alla famiglia, soffrono invece la mancanza degli affetti più stretti. Ciò nonostante è, in generale, più alta la percentuale di coloro che tornano a casa solo a Natale rispetto a quelli che, invece, rientrano tutti i fine settimana.


Se amicizie e affetti, sono dunque al primo posto nella classifica dei giovani che cambiano città e che, secondo quanto emerso, non sentono più la necessità né di avere un numero fisso, né, tanto meno, di imparare il dialetto locale, curiosi sono i dati che riguardano le abitudini e i vizi. Il 3,8 per cento degli intervistati sente infatti la mancanza delle camicie sempre lavate e stirate e il 3,5 per cento ricorda, con rimpianto, la pasta fatta in casa dalla mamma.


Fra le mete preferite per i trasferimenti, c’è innanzitutto Milano, di cui viene apprezzata la facilità con cui si trova lavoro e la piacevole vita notturna, seguita da Roma e da Bologna. In generale, però, il 26,4 per cento degli intervistati manifesta l’impossibilità di sentirsi davvero a proprio agio in una nuova città, a dispetto del 14,5 per cento che, per contro, ha minime difficoltà di adattamento. Sorprendentemente, inoltre, sono i neo-milanesi a soffrire meno di nostalgia rispetto ai neo-romani, che, a differenza dei primi, difficilmente riescono a sentirsi davvero “a casa”. I dati emersi dal sondaggio confermano, ancora, che sono le regioni del meridione quelle da cui ci si sposta maggiormente, con la Puglia che guida la classifica, seguita dalla Sicilia e dalla Campania. Gettonate anche le città straniere, predilette dagli uomini, che vedono Barcellona al primo posto, seguita da New York, vista come città dei sogni soprattutto dai milanesi.


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