Cancro: in arrivo i vaccini contro la malattia del secolo

Medicina - Tumori



Sta facendo passi da gigante la ricerca per debellare la malattia del secolo: il cancro. Nelle settimane scorse ha fatto sensazione la notizia della scoperta di un vaccino anticancro, di cui si sta avviando in Italia la fase di sperimentazione. Ma non e´ l´unica buona notizia. Anche a Torino e´ stata messa a punto una nuova terapia antitumorale. E in America gia´ 1400 persone hanno chiesto di testare la celebre endostatina di Judah Folkman (vedi articolo del 25 maggio 1999), la nuova sostanza scoperta dal ricercatore americano capace di bloccare la formazione di vasi del sangue di alcuni tumori.

Il nuovo vaccino anti-tumore annunciato nelle scorse settimane utilizza il Khl, una proteina estratta da un mollusco che vive nelle profondita´ dell´Oceano Pacifico che ha la straordinaria capacita di concentrare sulle cellule tumorali quelle sane prodotte dal sistema immunitario sotto attacco. Scoperto a Bethesda, negli Stati Uniti dopo uno studio
partito nel 1994 e coordinato dal professor Larry Qwak, cui ha partecipato anche il ricercatore dell´istituto di ematologia dell´Università di Bologna Maurizio Bendandi, il vaccino e´ diretto contro il linfoma follicolare, una malattia che uccide nell´arco di 10-15 anni. Le grandi novita´ sono che, non solo ha il vaccino stimolato la produzione di anticorpi, ma e´ l´unico che ha attivato le cellule immunitarie specializzate nel riconoscere e uccidere i nemici dell´organismo.

Non e´ la prima volta che un vaccino anti-tumorale funziona - ha spiegato Bendandi - ma per la prima volta si capisce il perche´. E i risultati sono cosi´ incoraggianti che negli Stati Uniti e´ previsto all´inizio del Duemila uno studio in diversi centri e su centinaia di pazienti ed anche in Italia e´ tutto pronto per la sperimentazione, la prima in Europa. Si aspetta solo il via libera del Comitato di Bioetica del Policlinico di Bologna.

Altre buone notizie nella lotta contro i tumori arrivano da Torino. Un gruppo di ricercatori dell´Universita´ di Torino e dell´Istituto dei tumori di Milano ha infatti messo a punto una terapia contro i linfomi non-Hodgkin follicolari, che rappresentano il 40 per cento di tutti i tumori del sangue, e contro il mieloma multiplo. A oltre quattro anni dall´uso di questa tempia, il 90 per cento dei pazienti con linfoma non ha avuto nessuna ricaduta ed e´ quindi da considerarsi guarito. Fino a pochi anni fa inguaribili - ha spiegato 1´ematologo Alessandro Pileri, docente di ematologia dell´università di Torino e presidente della Societa´ italiana di ematologia - in pochi anni questi tumori sono
diventati guaribili al 90 per cento grazie alla combinazione della tradizionale chemioterapia con 1´immunoterapia. E voi, siete ottimiste sulle nuove scoperte contro il cancro? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.



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