Cani e gatti prosciolti dalle accuse

Società - Famiglia



Vivere con un animale domestico i primi anni dell’infanzia aiuta il bambino a rafforzare le proprie difese contro i fattori allergici. A sovvertire il luogo comune che i pet siano pericolosi per la salute dei nostri figli è stato uno studio condotto da un’equipe del Medical College of Georgia e pubblicata sul Journal of american medical association. Dennis Ownby, coordinatore del team di ricerca, sostiene che il contatto con i batteri presenti nei cuccioli aumenterebbe le resistenze del sistema immunitario alle polveri, agli acari, agli stessi animali e alle piante. I miglioramenti interesserebbero anche alcuni casi di allergie ereditarie, così come le reazioni asmatiche di origine allergica al fumo. Tali risultati sono stati raccolti analizzando 474 bambini nati tra il 1987 e il 1989 alla periferia di Detroit, seguiti fino ai sette anni per individuare i neonati a rischio di allergie e verificare se il contatto con animali domestici aumentasse la probabilità che si ammalassero. Il 45 per cento dei bimbi esposti alla presenza di un cucciolo in casa ha sviluppato una grande resistenza alle allergie, contrariamente alle aspettative dei ricercatori.



È possibile, spiega il dottor Ownby, che una crescente esposizione a batteri comuni e ai loro sottoprodotti, chiamati endotossine e presenti nella saliva degli animali, stimoli il sistema immunitario a sviluppare maggiori difese contro le allergie. Le reazioni allergiche hanno luogo quando, in presenza di una sostanza estranea all’organismo, un anticorpo (l’immunoglobina E) si lega ad alcune cellule che rilasciano istamina, che povoca reazioni allergiche se il meccanismo di difesa del corpo non è ben regolato. “Giocando con gli animali, i bambini vengono leccati - spiegano gli esperti - e ricevono un gran numero di batteri Gram-negativi che fortificano il sistema immunitario”.



L’effetto benefico degli animali, poi, è dimostrato solo nei primi anni di vita del bambino, momento in cui il sistema immunitario sta maturando. In seguito l’effetto protettivo scompare, lasciando anzi il posto ad un maggior rischio di allergie. Non esiste ancora una spiegazione definitiva del fenomeno e sarebbe un errore pensare che i cuccioli rappresentino una cura: l’importante è l’aver scoperto che qualcosa nell’ambiente riduce il rischio di allergie. Ulteriori indagini permetteranno di individuare tale elemento e migliorare le tecniche di prevenzione.



Studi sulla potenzialità infettiva degli animali domestici vengono compiuti da anni, con risultati simili a quelli della ricerca americana, dimostrando come i cuccioli siano molto meno pericolosi da un punto di vista medico di quanto si pensi. Essendo oramai certo che la presenza di un animale migliori da un punto di vista psicologico la vita dell’individuo, da un decennio oramai, è stata introdotta anche in Italia la pet therapy, una terapia riabilitativa di supporto che utilizza i benefici derivanti dalla vicinanza tattile e visiva di animali domestici per affrontare stati di solitudine e di depressione e per stimolare la cura di se stessi e le relazioni sociali.




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