Capelli: allarme tinture

Bellezza - Capelli



Sono pericolose le tinture per capelli? Una risposta definitiva non è stata ancora data, ma è certo che gli allarmi sull’uso dei coloranti si moltiplicano e obbligano cautela. L’ultimo in ordine di tempo arriva dallo Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, che ha classificato come pericolosi i coloranti per uso professionale, cioè per i parrucchieri che li usano tutti i giorni. E proprio su questo tema è in corso una causa aperta da un giovane acconciatore di La Spezia, colpito da cancro alla vescica, verso l’azienda produttrice di un colorante per capelli.




Attenzione per possibili rischi per la vescica anche per l’uso domestico era stata lanciata lo scorso anno anche dal Beuc, l´associazione europea dei consumatori, in una lettera aperta alle autorità europee. In base ai risultati di uno studio del National Cancer Institute americano, infatti, nelle donne che fanno uso di coloranti per capelli almeno una volta al mese, per un anno, l´incidenza del tumore della vescica è doppia rispetto alla media. E i rischi, sempre secondo i ricercatori statunitensi, aumentano anche di 5 volte tra chi ha lavorato per almeno dieci anni in un negozio di parrucchiere.



Di fronte a questi numeri il Parlamento europeo ha deciso di muoversi. Nei giorni scorsi, è stata emanata una direttiva sui cosmetici con una lista di coloranti ancora in uso la cui sicurezza deve essere stabilita e introducendo, per le aziende produttrici, l´obbligo di specificare con maggiore accuratezza l´elenco delle sostanze presenti nelle tinture per capelli. “Abbiamo valutato i dossier tossicologici di circa 80 composti contenuti nella maggioranza delle tinture per capelli vendute attualmente in Europa – spiega Nicola Loprieno, vicedirettore del Comitato scientifico sui prodotti cosmetici -; di questi, 18 ingredienti sono stati ritenuti non sicuri, 40 sono stati ammessi in modo provvisorio e abbiamo richiesto studi aggiuntivi per la loro accettazione finale”.




Visto il massiccio utilizzo di tinture, oggi di gran moda - l´Italia, insieme alla Spagna e alla Gran Bretagna, è la nazione europea dove la colorazione è più diffusa: nel nostro paese circa il 75 per cento delle donne si tinge i capelli con regolarità -, il problema, è chiaro, non può essere trascurato.




Anche se l’Unipro, l’associazione che raggruppa le principali industrie cosmetiche in Italia, in un comunicato ha spiegato come “ad oggi nessuno studio epidemiologico ha dimostrato l’esistenza di una relazione causa-effetto tra l’uso di prodotti di colorazione per capelli e l’insorgenza di forme neoplastiche”, aggiungendo che “i coloranti per capelli sono tra i prodotti disponibili meglio studiati ed i consumatori possono continuare ad avere ampia fiducia nella sicurezza di questi prodotti”.




Il consiglio, in ogni caso, è quello di leggere sempre bene le avvertenze contenute nelle confezioni e di non esagerare con l’utilizzo di questi prodotti sino anche non si faccia completa chiarezza sulla loro pericolosità o meno. O, in alternativa, usare tinture naturali a base di estratti vegetali, sicuramente più sicure.



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