Casa: acqua al risparmio

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Un applauso agli abitanti di Ascoli Piceno e un biasimo a quelli di Latina. Le due città, infatti, sono la più risparmiosa e la più sprecona nell’uso dell’acqua, rispettivamente con 127 e 692 litri pro-capite usati ogni giorno. La media nazionale è invece di 200 litri a testa, di ben superiore alla media europea che arriva a 150 litri. E dieci volte tanto rispetto al valore indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità per vivere in buone condizioni fisiologiche ed igieniche, che è pari a 30 litri.




Insomma, anche nell’anno internazionale dell’acqua proclamato dall’Onu sprechiamo troppa acqua, anche perché in Italia le tariffe per un litro del prezioso liquido sgorgato dal rubinetto sono decisamente inferiori rispetto a quelle di altre città europee come Berlino, Lione e Vienna. Sena considerare che le perdite di acqua potabile lungo la rete idrica nazionale sono in media del 27 per cento. Ma non solo: un rubinetto che gocciola o un water che perde possono arrivare a sprecare qualcosa come 100 litri d’acqua al giorno. Ecco perché qualche piccola attenzione da parte del singolo cittadino può fare molto.




Eppure risparmiare sull’acqua di casa è semplice. Basta seguire alcuni facili accorgimenti che si può arrivare a risparmiare anche 100 litri al giorno. La maggior parte dell’acqua consumata in casa è per l’igiene personale, che arriva a coprire il 39 per cento del totale. Per un bagno vanno via dai 150 ai 200 litri, per lavarsi i denti da mezzo litro a cinque litri. Meglio, quindi, preferire la doccia (20-80 litri) e se si chiude il rubinetto lavandosi i denti il consumo scende a 0,25-3 litri. Anche il wc consuma parecchio, ogni volta che lo azioniamo si consumano dai 3 ai 12 litri. Utilizzare cassette a doppio comando, con il pulsante di stop o a manovella, si può scendere a 3-4,5 litri.



L’elettrodomestico più ingordo d’acqua è la lavatrice, dove finisce il 12 per cento dell’acqua consumata in casa. Per ogni lavaggio si utilizzano dai 50 ai 100 litri, ma preferendo cicli economici ed evitando i mezzi carichi, si può arrivare ai 50-75 litri. In cucina, invece, va via solo l’1 per cento dell’acqua, ma 15-50 litri per lavare a mano pentole e stoviglie. L’uso della lavastoviglie (anche qui utilizzata a cicli economici e sempre a pieno carico) arriva a 16-23 litri.




Altri consumi consistenti arrivano, invece, dal lavaggio dell’auto (100-200 litri) e per l’innaffiatura del giardino (50-150 litri per uno di medie dimensioni). Nel primo caso è preferibile sempre portare servirsi dell’autolavaggio, oltre a consumare meno (30-80 litri per auto) ha un sistema di riciclo per il riutilizzo dell’acqua. In giardino, infine, meglio utilizzare i sistemi a micropioggia e, per le piante d’appartamento, si può riciclare l’acqua usata per lavare frutta e verdura o per cuocere la pasta.



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