Chat: delusi dagli incontri in rete

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Che delusione gli amori in chat. Lo dicono ben sei utenti su dieci, secondo i quali le persone reali sono troppo diverse e lontane dall´immagine ricavata dopo quattro chiacchiere in rete che promettevano davvero bene. Nonostante il boom delle chat line, sicuramente le pagine più frequentate in rete visto che nell´ottobre scorso si sono incontrati nelle stanze virtuali ben 2,7 milioni di navigatori, la realtà è tutta un´altra cosa.

Colpa dello stesso meccanismo delle chat, dove l´anonimato ed il mistero sono uno degli elementi principali del gioco. Così spesso il bel single trentenne colto e atletico in realtà si presente al primo blind date come un ragioniere quarantenne con la pancetta e due figli. Secondo l´indagine condotta sull´amore cercato via Internet dal mensile Cosa c´è Online le bugie preferite riguardano l´età, sulla quale mente il 55 per cento dei chatters, e l´aspetto fisico (il 38 per cento).

Ma se anche qualcosa di vero ci fosse, non basta a far scattare la molla dei sentimenti. Solo il 10 per cento degli incontri dopo le chiacchiere in chat sfociano poi in un rapporto stabile e durature nel tempo. I fallimenti invece sono molti: nel 20 per cento dei casi il lui non si presenta, il 24 per cento scappa con una scusa dopo un caffè. All´apparenza meglio va a quei 28 per cento di incontri che proseguono con l´unico obiettivo del sesso. Apparentemente perché, secondo uno studio del Center for Disease Control and Prevention di Atlanta, i navigatori sarebbero più esposti alle malattie sessuali, Aids compreso. La percentuale di sieropositivi, infatti, sarebbe molto più alta tra chi cerca il partner in rete rispetto a chi lo fa offline (28,9 per cento contro il 14,3 per cento).

Per gli ottimisti, ma comunque per chi vuole saperne di più sul mondo delle chat, consigliamo, fresco di stampa, La psicologia di Internet di Patricia Wallace (Cortina, 357 pagine, 42.000 lire). Psicologa delle reazioni e dell´apprendimento all´Università del Maryland, la Wallace con questo saggio tenta un primo scandaglio delle chat line, analizzando quale potrebbe essere il futuro delle relazioni umane nell´epoca dei rapporti in rete.

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