Chiare fresche dolci acque…amate dagli italiani.

Cultura - Attualità



Sarà per via di questa torrida estate, o forse perché nei nostri ricordi l’acqua conserva qualcosa di fanciullesco, giocoso, romantico. Ciò che caratterizza i primi risultati del terzo Censimento dei Luoghi del cuore, organizzato dal FAI - Fondo per l’ambiente italiano in collaborazione con Banca Intesa e attivo fino al 15 settembre 2006 è che i luoghi più segnalati sono legati proprio alla presenza dell’acqua.


Tratti di costa (dalla spiaggia dei Conigli a Lampedusa alla spiaggia del Forno all’Isola d’Elba), cascate (dalla cascata della Valgrosina a Sondrio alle cascatelle del Gorello a Grosseto), fiumi (l’Adige, il Ticino, l’Oglio), laghi sono i luoghi più citati nel primo e ancora incompleto spoglio delle decine di migliaia di segnalazioni giunte al FAI. Evidentemente l’acqua, inserita nel paesaggio, ha la potente proprietà di rafforzare impressioni e ricordi, comunque legati a momenti felici e alla sensazione di bellezza.


Il referendum del FAI rivela un’Italia affascinata e sentimentale, gelosa delle proprie bellezze e pronta a difenderle anche attraverso uno sforzo collettivo. Anche quest’anno, come già successo nelle precedenti edizioni, uno degli aspetti più emblematici dei Luoghi del cuore è che il censimento ha stimolato numerose aggregazioni spontanee di cittadini, libere associazioni, nate per abbracciare e difendere un bene ambientale dal forte valore affettivo.


Uno dei più importanti luoghi del cuore “d’acqua” di molti italiani è lo Stretto di Messina, sostenuto da moltissimi cittadini contrari alla costruzione del ponte che collegherebbe la Sicilia con la Calabria, proprio perché deturperebbe l’ambiente, non tenendo conto degli effetti sulla fascia costiera, le acque marine e la fauna locale. Da sud a nord con la stessa tenacia e la stessa speranza nella tutela del paesaggio italiano viene segnalato il Parco del Ticino, che rappresenta uno degli ultimi corridoi ecologici di collegamento per la biodiversità dell’ecoregione Alpi e dell’ecoregione Mediterraneo.


Tra i vari luoghi segnalati sono per la maggior parte le spiagge a stare a cuore agli italiani, che non vogliono veder deturpate dalle costruzioni di nuovi villaggi turistici o dal turismo di massa. Tratti incantevoli di costa quali la Baia dei Turchi a Otranto, uno dei pochi angoli di spiaggia rimasti incontaminati sul litorale adriatico salentino (una piccola insenatura di sabbia finissima circondata da una parete di roccia calcarea e una macchia mediterranea selvaggia), così come la spiaggia della Pelosa a Stintino, una delle spiagge più belle della Sardegna, o la Cala Azzurra dell’Isola di Favignana a Trapani con la caratteristica sabbia rosa, la spiaggia dei Conigli a Lampedusa, quella di Roccella Ionica in provincia di Reggio Calabria… Molte segnalazioni anche per la spiaggia del Forno all’Isola d’Elba, la più piccola delle tre spiagge nel golfo della Biodola, luogo del cuore di Margherita Buy, tra i testimonial che hanno lanciato il terzo Censimento.


E ancora il filo rosso dell’amore e della tutela lega idealmente l’Italia dalle suggestive anse dell’Adige al Lago di Pergusa a pochi chilometri da Enna, fino al Ponte di Torre d’Oglio, che, costruito nel 1926 e affondato nel 1945, è stato ripristinato grazie all’intervento volontario di tutta la popolazione. Molti voti per le cascate ed alcune significative e curiose segnalazioni come il Parco della Rocca Borromea ad Arona (No), il prato dello stadio Filadelfia di Torino o gli ulivi della Puglia…


Segnalare significa imparare a conoscere il patrimonio, comprenderlo e farlo diventare parte integrante del proprio bagaglio, culturale e sentimentale, con una partecipazione concreta che diventa quindi impegno attivo e allo stesso tempo momento formativo. Ricordare per segnalare, segnalare per tener viva la memoria: l’indifferenza cancella, la tua segnalazione salva.


La terza edizione dei Luoghi del cuore ha dunque l’obiettivo di coinvolgere sempre più italiani, che fino al 15 settembre 2006 possono compilare la cartolina che si potrà ritirare presso le filiali di Banca Intesa e nei Beni del FAI, spedendo al FAI –Fondo per l’Ambiente Italiano – Casella Postale 13060 – 20130 Milano i coupon pubblicati su quotidiani e riviste e chiamando il numero 840502080.


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