Cinema: natale animato.

Cinema - Film



Portare al cinema i bambini per Natale è sempre stata una tradizione irrinunciabile. E ben lo sanno anche le grandi case di distribuzione cinematografiche, che sotto le feste mettono in campo i loro “pezzi da novanta” . Da qualche anno, però, a cercare di contrastare i grandi film “made in Hollywood” , sono scesi in campo anche i talenti nostrani dell’animazione. In una battaglia a colpi di cartone che ha trasformato il Natale in una vera festa di film per la famiglia. Ecco una guida per orientarsi e scegliere al meglio (o, perché no?, per vederseli tutti).



Cominciamo con la Disney, che resta tra i candidati alla vittoria finale al botteghino grazie al successo di “Alla ricerca di Nemo” . Uscito già qualche settimana fa nelle sale, anche per Natale la storia del pesce pagliaccio Marvin che fa di tutto per salvare il suo unico figlio finito in un acquario domestico a Sydney, sarà sicuramente uno dei cartoni più visti, grazie allo straordinario talento che la Pixar (“Toy Story”, “Bug’s Life”, Monster & Co.”) ha messo in campo per questo gioiello dell’animazione digitale.



E’ invece appena uscito “Sinbad la leggenda dei sette mari” della concorrente Dreamworks di Steven Spielberg, che fa rivivere il leggendario eroe in un’avventura mozzafiato, dove dovrà vedersela contro i terribili mostri della dea del caos, a caccia del Libro della Pace. Non poteva mancare la Warner, che con “Looney Tunes, back in action” , ripropone lo stile di far interagire i cartoni con attori veri già visto in “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”.



Contro questi colossi Usa l’Italia mette in campo il bravissimo Enzo D’Alò, già apprezzato autore di “La freccia azzurra”, “La gabbanella e il gatto” e Momo alla conquista del tempo”. E’ già nelle sale il suo ultimo lavoro, “Opopomoz” , che narra la storia di Rocco, un bimbo napoletano (Napoli è anche la città natale di D’Alò) geloso della nascita di un fratellino proprio sotto Natale. Tre diavoletti pasticcioni cercheranno di impedire la nascita del neonato (e di Gesù Bambino) entrando nella mente di Rocco e inducendolo a pronunciare la formula magica (Opopomoz, appunto) che lo porterà dentro il presepe.



Curiosamente sempre Napoli è la città in cui si svolge “Totò Sapore” , cartone de la Lanterna Magica (“Aida degli alberi”) diretto da Maurizio Forestieri che racconta attraverso Totò, il protagonista, la magica storia della pizza napoletana. Totò, cantastorie squattrinato, incontra Pulcinella e come per magia si realizza il suo sogno: diventare un grande cuoco. Gli vengono donate quattro pentole magiche con le quali cucina le delizie più buone del mondo entrando in competizione con Mestolon, lo chef francese. La strega Vesuviana, segregata nel vulcano (il Vesuvio) si allea con lo chef e toglie e a Totò le quattro pentole, l´allegria e la sua amata Confiance. Ma quando tutto sembra perduto l´ingegno di Totò e la fantasia di Pulcinella riescono a creare un nuovo gustosissimo piatto.


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